sabato 20 febbraio 2010
il dialetto di Pozzilli e dintorni
Il dialetto di Pozzilli e dei dintorni si avvicina molto a quello campano.Infatti fino ai primi del novecento questo centro-- insieme a quello di Venafro,di Concacasale e di Sentocampano-- faceva parte di "Terra di lavoro"(Caserta).Per questo motivo con il loro dialetto, le loro tradizioni ed i loro usi e costumi sono molto più vicini alla Campania che al Molise al quale ora appartengono. Esplorando il lessico troviamo elementi linguistici che riconducono inequivocabilmente a quello della Campania:"ngòppa" = sopra, "iàmm" = andiamo, "n'sciun'" = nessuno, cìènt' = cento, vìènt' = vento ecc. Cambiamenti ci sono invece per quanto riguarda gli articoli:a Venafrfo si usa "i" (ad es. "i can" = il cane, "i scium' " = il fiume),a pozzilli "gl' "(gl'cuan'=il cane,gl'scium'=il fiume).I dialetti dei paesi sulla riva destra(come Pozzilli,Santa Maria Oliveto,Roccaravindola)assomigliano di più tra loro che con quelli sulla riva sinistra(come Monteroduni e Macchia d'Isernia):qui "i"/gl'diventano "ru"(ru can',ru scium').Quando andavamo al liceo di venafro,i colleghi di Monteroduni ci sfottevano dicendo:...i vì,i vì,i tren' 'ngoppa i pont' f'schiett' e s'abbiett'...(vedi,vedi,il treno sul ponte fischiò e si avviò).Noi ribattevamo:...ru ì,ru ì,ru ì,ru tren' 'ngopp'a ru pont' f'schiatt'e s'bbiatt'...(continua)ERME PASSARELLI
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