giovedì 25 febbraio 2010

Governo di unità nazionale?!

Mamma mia,che paura!....Sul serio?
Se succederà un fatto del genere,la politica italiana tornerà indietro di molti anni.
Personalmente credo che non succederà perchè gli italiani non sono fessi e non accetteranno quello che ha il sapore di un vero e proprio inciucio.
Attenti--signori politici-- queste provocazioni contribuiscono ad allontanarvi sempre di più da noi!
Intanto aumenterà l'assenteismo elettorale...
Riflettete gente,riflettete.
Cordialità.

Passarelli dr.ermenegildo
86077 POZZILLI (isernia)

sabato 20 febbraio 2010

passarelli ermenegildo

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POZZILLESI NEL MONDO

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il dialetto di Pozzilli e dintorni

Il dialetto di Pozzilli e dei dintorni si avvicina molto a quello campano.Infatti fino ai primi del novecento questo centro-- insieme a quello di Venafro,di Concacasale e di Sentocampano-- faceva parte di "Terra di lavoro"(Caserta).Per questo motivo con il loro dialetto, le loro tradizioni ed i loro usi e costumi sono molto più vicini alla Campania che al Molise al quale ora appartengono. Esplorando il lessico troviamo elementi linguistici che riconducono inequivocabilmente a quello della Campania:"ngòppa" = sopra, "iàmm" = andiamo, "n'sciun'" = nessuno, cìènt' = cento, vìènt' = vento ecc. Cambiamenti ci sono invece per quanto riguarda gli articoli:a Venafrfo si usa "i" (ad es. "i can" = il cane, "i scium' " = il fiume),a pozzilli "gl' "(gl'cuan'=il cane,gl'scium'=il fiume).I dialetti dei paesi sulla riva destra(come Pozzilli,Santa Maria Oliveto,Roccaravindola)assomigliano di più tra loro che con quelli sulla riva sinistra(come Monteroduni e Macchia d'Isernia):qui "i"/gl'diventano "ru"(ru can',ru scium').Quando andavamo al liceo di venafro,i colleghi di Monteroduni ci sfottevano dicendo:...i vì,i vì,i tren' 'ngoppa i pont' f'schiett' e s'abbiett'...(vedi,vedi,il treno sul ponte fischiò e si avviò).Noi ribattevamo:...ru ì,ru ì,ru ì,ru tren' 'ngopp'a ru pont' f'schiatt'e s'bbiatt'...(continua)ERME PASSARELLI

martedì 16 febbraio 2010

intelligenza di meridionale

Da: passarelli dr.ermenegildo
Data: 16.02.2010 21:26


Sono un meridionale di madre e di padre e non mi sono mai sentito meno e neppure più intelligente di un'altra persona.Ora che un inglese sostiene che i meridionali hanno un Q.I. inferiore mi sento più intelligente di lui. Cordialità.

mercoledì 10 febbraio 2010

Associazione AIFO Venafro(isernia)

Associazione "Gruppo AIFO di Venafro"
Sede:Via Plebiscito, 32
86079 Venafro

Presidente:
Passarelli Ermenegilda
Corso molise 33 Tel.0865.900235
86079 Venafro


sinergiedwg@tiscali.it

domenica 7 febbraio 2010

Le chiese rupestri del Tigrai di monica genovese

04.02.2010 | Reportage
Etiopia. Questo è un altro mondo. Lontano. Diverso dal nostro. Qui, antichi monasteri e chiese dalla forma insolita sono adagiati in cima ai monti, lungo sentieri impervi nel rigoglio della natura selvaggia.
leggi l'articol

venerdì 5 febbraio 2010

PARTITO DEL SUD

Al progetto politico lavorano Lombardo, Miccichè e Martino
MARCELLO SORGI
ROMA
Il «Partito del Sud», una sorta di Lega alla rovescia, ormai sta per nascere. Non è più solo una chiacchiera da Transatlantico (anche se nei corridoi di Camera e Senato se ne parla molto). E’ un cantiere in cui si lavora alacremente, pur nel tradizionale riserbo siciliano di un’iniziativa che ha nell’isola «granaio» dei voti di centrodestra la sua incubatrice. La crisi dei due partiti «a vocazione maggioritaria», fondati per le politiche del 2008 e ripiegati sul modesto risultato delle Europee 2009. L’insofferenza ormai evidente in molti strati del Pdl e nel personale politico di provenienza An per la stretta alleanza tra Berlusconi e Bossi. Il Pd che va al congresso dilaniato dalle correnti e incapace, al momento, di ritrovare una sintesi interna. Il successo uscito dalle urne per le terze e quarte forze di Casini e Di Pietro, insieme con il fallimento del referendum che ha seppellito ogni ipotesi di sviluppo bipartitico del sistema italiano. Sono diventati tutti fattori di accelerazione per la nascita della Lega del Sud. E funziona da detonatore, nell’isola che ha fatto spesso da laboratorio alla sperimentazione di nuove formule nazionali, la soluzione della crisi regionale siciliana - con l’Udc escluso dalla giunta e il nuovo governo locale costruito sull’asse tra Lombardo, i ribelli dell’ex Forza Italia che erano stati sospesi dai coordinatori nazionali del Pdl, e un sotterraneo appoggio di una parte del Pd.