sabato 25 febbraio 2017

LA VIA CONSOLARE LATINA oltre Venafro verso il Sannio


La via consolare Latina,da Venafro proseguiva verso Pozzilli.Dalle Poste in piazza Salvo d'Acquisto proseguiva verso nord-est per l'attuale via Maiella con percorso rettilineo fino al  torrente Rava;attraversava questo in località Cimorelli di Pozzilli e saliva leggermente sempre in direzione nord-est fino alla località Arcora,alle pendici di monte Stingone.Non ci sono resti di manufatti in muratura in quanto sui torrenti--attivi solo nei periodi piovosi con decorso e portata irregolari ed incostanti--venivano costruiti dei ponti di   legno.Scendeva verso est,passando sotto Santa Maria Oliveto,a Triverno e proseguiva verso il fiume Volturno che attraversava sul ponte Latrone i cui resti si vedono ancora tra "la solfatara" di Pozzilli ed il ponte venticinque archi.Subito dopo--sulla riva orientale del fiume--si divideva in due rami,uno --in direzione sud-orientale,verso il Sannio beneventano--passava sotto Capriati al Volturno,l'altro verso nord-est per il Sannio pentro e cacaceno "ad rotas"passava sotto Monteroduni il cui nome ricorda appunto "rotas".
Venafro era un centro nevralgico ed assolveva al compito di "porta del Sannio" per chi proveniva (e proviene) dalla Campania o dal Lazio.Pozzilli in quei tempi non esisteva,al posto però esistevano ville e case coloniche di cui una probabilmente sul sito del Palazzo Delprete.Il percorso dell'acquedotto augusteo--detto rivus venafranus--era disseminato di aperture per l'aerazione,per l'accesso di servizio e per il prelievo di acqua e perciò il luogo veniva denominato "li pozzilli" e successivamente--cioè dal 1466--Pozzilli.
--( Er Passarelli Pozzilli )

giovedì 23 febbraio 2017

LA VIA CONSOLARE LATINA da Rona a Venafro


La Via Latina era una strada romana, che da Roma andava in direzione sud est per circa 200 km fino a Cales (Capua).
A differenza della maggior parte delle strade romane, non porta il nome del costruttore, si tratta di una delle strade più antiche; infatti tale percorso, pur se tracciato definitivamente tra il IV e il III secolo a.C., veniva già utilizzato in età preistorica e gli Etruschi lo usarono per colonizzare la Campania tra i secoli VIII e VI a.C.
Iniziava a Roma, da Porta Capena, assieme alla Via Appia,dalla quale si separava subito,uscendo dalle mura aueliane attraverso la porta Latina.Dopo essere salita un pò verso il Monte Tusculano, tra la città di Tusculum ed il Monte Albano, scendeva verso la piccola città di Algidum (oggi presso Cava dell'Aglio).Deve aver preceduto la Via Appia come itinerario verso la Campania fino alla colonia latina di Cales fondata nel 334 a.C.;la Via Appia è stata realizzata solo ventidue anni più tardi in un percorso meno naturale e perciò con notevoli difficoltà ingegneristiche. 
La via Latina,parte iniziale,ha senza dubbio preceduto la Via Labicana (con la quale poi si congiungeva)anche se questa fu preferita in seguito.Dopo il loro ricongiungimento, la via Latina continuava seguendo la valle del Trerus (Sacco), nello stesso percorso moderno della ferrovia che va da Roma a Napoli via Cassino, e rasentava in pianura le città collinari di Anagnia, a Ferentinum,passando per Frusino(presso il fiume Cosa), Fabrateria Vetus,ecc. A Fregellae scavalcava il fiume Liris,attraversava quindi Aquinum (presso la quale scorre il fiume Melpis) e Casinum (ultima città dell'antico Latium.Quindi passava nel varco fra gli Appennini ed il gruppo vulcanico di Roccamonfina.
La via Latina originale, invece di attraversarlo, girava bruscamente(all'altezza di San Pietro Infine) verso nord-est sopra le montagne e,oltre il passo dell'Annunziata,giungeva a  Venafrum.In seguito, tuttavia, ci fu con ogni probabilità la creazione di una variante, tra San Pietro Infine e Rufrae (l'attuale Presenzano)che abbreviava il percorso e che seguiva l'attuale percorso dell'autostrada e della ferrovia Cassino-Napoli.I due tracciati si ricongiungevano vicino all'attuale stazione ferroviaria di Caianello e la strada portava a Teanum Sidicinum(Teano), ed a Casilinum(la moderna Capua)dove attraversava il Volturno.


(https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Latina)

sabato 11 febbraio 2017

DIO UNIVERSALE

Dio è tutto ciò che--nell'universo infinito ed eterno--è stato,è e sarà per sempre.
Dio non è nè buono nè cattivo,non è nè perfetto nè imperfetto,Dio è quello che è stato,è e sarà per sempre nell'universo infinito ed eterno.

(Er Passarelli Pozzilli)