domenica 10 luglio 2016

PERSONAGGI FAMOSI NATI A POZZILLI

Mons.Don Egidio Delcorpo



Nato a Pozzilli (IS) il 21 Marzo 1906 è morto in Roma il 21 Aprile 1980. Compì gli studi elementari in Pozzilli, entrato nel Seminario Vescovile di Venafro, frequentò i cinque anni del Ginnasio. Presso i gesuiti, a Napoli, frequentò il Liceo ed i quattro anni di Teologia.
Titoli:
- Laureato in Teologia, presso la Facoltà di Posillipo.
- Laureato in Diritto Canonico e civile, presso la facoltà S. Apollinare in Roma.
- Avvocato Rotale.
- Cameriere segreto di S. Santità nel 1940.
- Prelato Domestico di S. Santità nel 1968.
Attività:
Cancelliere della Curia Vescovile di Venafro; insegnante di Lettere nel Seminario Vescovile di Venafro. Fonda la GIAC a Venafro nel 1931. Assistente Diocesano della Gioventù Maschile di A.C. Notaio della S. R. Rota. Dal 1939 al 1955 Sostituto Difensore del vincolo, con funzioni di sottopromotore di Giustizia nella S. R. Rota. Nel 1955 S. Santità lo nomina Difensore del Vincolo Titolare nella S. R. Rota. Vicedirettore  e Docente di Giurisprudenza nello studio Rotale dal 1945 al 1968. Nel 1968 va in pensione, lasciando la S. R. Rota. Dal 1969 alla sua morte, esercita in Roma, la libera professione giuridica.
  
 www.parrocchie.it/pozzilli/santacaterina/pagine/egidio_del_corpo.htm‎T



Nicandro Franchitti

 ^^^
 Nicandro Franchitti di Pozzilli (Isernia), deceduto nel 1982 all'età di 82 anni, è tra i "Giusti" della Terra per aver contribuito a salvare dai nazisti, a rischio della propria vita, decine di ebrei residenti a Roma nel corso dell'ultimo conflitto mondiale. A stabilirlo è stata la Commissione per la designazione dei Giusti dell'Organismo Internazionale "The Olocaust Martyrs and Heroes Remembrance Authority - Yad Vashem" di Gerusalemme. La direttrice Irena Steinfeldt ne ha dato 
comunicazione ufficiale al figlio dello scomparso, Mario Franchitti, scrivendo testualmente: "Abbiamo il piacere di annunciare che la commissione per la designazione dei Giusti ha deciso di conferire il titolo di " Giusto tra le Nazioni " al suo defunto Padre Nicandro Franchitti, per l'aiuto dato agli ebrei durante il periodo dell'Olocausto a rischio della sua vita. Una Medaglia ed un Certificato d'Onore saranno spediti all'Ambasciata Israeliana a Roma, che organizzerà una cerimonia in suo onore. In futuro il suo nome sarà aggiunto sul "Muro dell'Onore dei Giusti a Yad Vashem".


http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CC4QFjAA&url=http%3A%2F%2Fforchecaudine.com%2Fit%2Fnews.php%3Fc%3D18%26s%3D86%26a%3D2161&ei=tECCUpmgF9PN7Aa5goHACg&usg=AFQjCNFDdffwgRPuI8juPww26bEd1JIcQQ&sig2=k4FJWNCI7PeQ5Wpy4QbWOA

^^^ memoria
motivazione:.


Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 1943/1944 - Roma
Medaglia di bronzo al merito civilememoria
motivazione:





































Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della 
propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 


1943/1944 - Roma


Data del conferimento: 30/11/2012,

MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2013


TEODORO SALZILLO di Pozzilli



http://it.wikipedia.org/wiki/1904



Teodoro Salzillo (Pozzilli20 febbraio 1826 – Venafro20 giugno 1904) è stato un patriota italiano, intellettuale e legittimista delRegno delle Due Sicilie, capo di una folta formazione di cittadini e soldati sbandati dell'Esercito delle Due Sicilie, al comando della quale partecipò a numerosi fatti d'armi contro l'esercito piemontese, tra cui la battaglia del Macerone e la rivolta di Isernia.


















Affidato per gli studi ad uno zio prete, ne ricavò un'istruzione sufficiente a dare sfogo alla propria vena di scrittore, tanto che, come riportato nella sua opera "Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere 
(Teodoro Salzillo[3])
Nel 1863 lasciò Roma per Malta, dove pubblicò Roma e le menzogne parlamentari nelle camere de comuni di Londra e di Torino, per poi fare ritorno nella città capitolina. Nel 1870, ormai



  1. ^ Teodoro Salzillo (sotto il nome di Lucio Severo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13
  2. ^ Anonimo (Stefano Jadopi) Reazione d‘Isernia, Il Giudizio innanzi la Corte d‘Assise ed i ricorsi in Cassazione, in Storia d‘Isernia al cadere dei 







  3. Borboni nel 1860,p. 160

  4. ^ Lucio Severo (Teodoro Salzillo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13.








Alla memoria
motivazione:
Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 1943/1944 - Roma

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MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2013


TEODORO SALZILLO di Pozzilli



http://it.wikipedia.org/wiki/1904



Teodoro Salzillo (Pozzilli20 febbraio 1826 – Venafro20 giugno 1904) è stato un patriota italiano, intellettuale e legittimista delRegno delle Due Sicilie, capo di una folta formazione di cittadini e soldati sbandati dell'Esercito delle Due Sicilie, al comando della quale partecipò a numerosi fatti d'armi contro l'esercito piemontese, tra cui la battaglia del Macerone e la rivolta di Isernia.











Affidato per gli studi ad uno zio prete, ne ricavò un'istruzione sufficiente a dare sfogo alla propria vena di scrittore, tanto che, come riportato nella sua opera "Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere 
(Teodoro Salzillo[3])
Nel 1863 lasciò Roma per Malta, dove pubblicò Roma e le menzogne parlamentari nelle camere de comuni di Londra e di Torino, per poi fare ritorno nella città capitolina. Nel 1870, ormai



  1. ^ Teodoro Salzillo (sotto il nome di Lucio Severo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13
  2. ^ Anonimo (Stefano Jadopi) Reazione d‘Isernia, Il Giudizio innanzi la Corte d‘Assise ed i ricorsi in



  3. Borboni nel 1860,p. 160
  4. ^ Lucio Severo (Teodoro Salzillo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13.






www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=323266














PERSONAGGI FAMOSI NATI A POZZILLI

Mons.Don Egidio Delcorpo



Nato a Pozzilli (IS) il 21 Marzo 1906 è morto in Roma il 21 Aprile 1980. Compì gli studi elementari in Pozzilli, entrato nel Seminario Vescovile di Venafro, frequentò i cinque anni del Ginnasio. Presso i gesuiti, a Napoli, frequentò il Liceo ed i quattro anni di Teologia.
Titoli:
- Laureato in Teologia, presso la Facoltà di Posillipo.
- Laureato in Diritto Canonico e civile, presso la facoltà S. Apollinare in Roma.
- Avvocato Rotale.
- Cameriere segreto di S. Santità nel 1940.
- Prelato Domestico di S. Santità nel 1968.
Attività:
Cancelliere della Curia Vescovile di Venafro; insegnante di Lettere nel Seminario Vescovile di Venafro. Fonda la GIAC a Venafro nel 1931. Assistente Diocesano della Gioventù Maschile di A.C. Notaio della S. R. Rota. Dal 1939 al 1955 Sostituto Difensore del vincolo, con funzioni di sottopromotore di Giustizia nella S. R. Rota. Nel 1955 S. Santità lo nomina Difensore del Vincolo Titolare nella S. R. Rota. Vicedirettore  e Docente di Giurisprudenza nello studio Rotale dal 1945 al 1968. Nel 1968 va in pensione, lasciando la S. R. Rota. Dal 1969 alla sua morte, esercita in Roma, la libera professione giuridica.
  
 www.parrocchie.it/pozzilli/santacaterina/pagine/egidio_del_corpo.htm‎T



Nicandro Franchitti

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 Nicandro Franchitti di Pozzilli (Isernia), deceduto nel 1982 all'età di 82 anni, è tra i "Giusti" della Terra per aver contribuito a salvare dai nazisti, a rischio della propria vita, decine di ebrei residenti a Roma nel corso dell'ultimo conflitto mondiale. A stabilirlo è stata la Commissione per la designazione dei Giusti dell'Organismo Internazionale "The Olocaust Martyrs and Heroes Remembrance Authority - Yad Vashem" di Gerusalemme. La direttrice Irena Steinfeldt ne ha dato 
comunicazione ufficiale al figlio dello scomparso, Mario Franchitti, scrivendo testualmente: "Abbiamo il piacere di annunciare che la commissione per la designazione dei Giusti ha deciso di conferire il titolo di " Giusto tra le Nazioni " al suo defunto Padre Nicandro Franchitti, per l'aiuto dato agli ebrei durante il periodo dell'Olocausto a rischio della sua vita. Una Medaglia ed un Certificato d'Onore saranno spediti all'Ambasciata Israeliana a Roma, che organizzerà una cerimonia in suo onore. In futuro il suo nome sarà aggiunto sul "Muro dell'Onore dei Giusti a Yad Vashem".


http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CC4QFjAA&url=http%3A%2F%2Fforchecaudine.com%2Fit%2Fnews.php%3Fc%3D18%26s%3D86%26a%3D2161&ei=tECCUpmgF9PN7Aa5goHACg&usg=AFQjCNFDdffwgRPuI8juPww26bEd1JIcQQ&sig2=k4FJWNCI7PeQ5Wpy4QbWOA

^^^ memoria
motivazione:


Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 1943/1944 - Roma
Medaglia di bronzo al merito civilememoria
motivazione:





































Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della 
propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 


1943/1944 - Roma


Data del conferimento: 30/11/2012,

MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2013


TEODORO SALZILLO di Pozzilli



http://it.wikipedia.org/wiki/1904



Teodoro Salzillo (Pozzilli20 febbraio 1826 – Venafro20 giugno 1904) è stato un patriota italiano, intellettuale e legittimista delRegno delle Due Sicilie, capo di una folta formazione di cittadini e soldati sbandati dell'Esercito delle Due Sicilie, al comando della quale partecipò a numerosi fatti d'armi contro l'esercito piemontese, tra cui la battaglia del Macerone e la rivolta di Isernia.


















Affidato per gli studi ad uno zio prete, ne ricavò un'istruzione sufficiente a dare sfogo alla propria vena di scrittore, tanto che, come riportato nella sua opera "Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere 
(Teodoro Salzillo[3])
Nel 1863 lasciò Roma per Malta, dove pubblicò Roma e le menzogne parlamentari nelle camere de comuni di Londra e di Torino, per poi fare ritorno nella città capitolina. Nel 1870, ormai



  1. ^ Teodoro Salzillo (sotto il nome di Lucio Severo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13
  2. ^ Anonimo (Stefano Jadopi) Reazione d‘Isernia, Il Giudizio innanzi la Corte d‘Assise ed i ricorsi in Cassazione, in Storia d‘Isernia al cadere dei 







  3. Borboni nel 1860,p. 160

  4. ^ Lucio Severo (Teodoro Salzillo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13.








Alla memoria
motivazione:
Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 1943/1944 - Roma

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MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2013


TEODORO SALZILLO di Pozzilli



http://it.wikipedia.org/wiki/1904



Teodoro Salzillo (Pozzilli20 febbraio 1826 – Venafro20 giugno 1904) è stato un patriota italiano, intellettuale e legittimista delRegno delle Due Sicilie, capo di una folta formazione di cittadini e soldati sbandati dell'Esercito delle Due Sicilie, al comando della quale partecipò a numerosi fatti d'armi contro l'esercito piemontese, tra cui la battaglia del Macerone e la rivolta di Isernia.











Affidato per gli studi ad uno zio prete, ne ricavò un'istruzione sufficiente a dare sfogo alla propria vena di scrittore, tanto che, come riportato nella sua opera "Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere 
(Teodoro Salzillo[3])
Nel 1863 lasciò Roma per Malta, dove pubblicò Roma e le menzogne parlamentari nelle camere de comuni di Londra e di Torino, per poi fare ritorno nella città capitolina. Nel 1870, ormai



  1. ^ Teodoro Salzillo (sotto il nome di Lucio Severo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13
  2. ^ Anonimo (Stefano Jadopi) Reazione d‘Isernia, Il Giudizio innanzi la Corte d‘Assise ed i ricorsi in Cassazione, in Storia d‘Isernia al cadere dei 




  3. Borboni nel 1860,p. 160
  4. ^ Lucio Severo (Teodoro Salzillo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13.






www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=323266