La confederazione non è uno Stato, ma una somma, una lega, di Stati che
restano sovrani e che regolano i rapporti reciproci basandosi in ultima
istanza sulla forza, mantenendo al contempo un potere esclusivo sui
cittadini. In essa il livello confederale è subordinato e dipende per il
suo funzionamento dagli Stati che la compongono.
La confederazione si basa sul principio della "rappresentanza degli Stati", non dei cittadini, e attribuisce infatti il voto solo agli Stati, escludendo in tal modo il popolo dalle decisioni che riguardano i rapporti interstatali.
Si evince allora, ad esempio, che l'Unione Europea è già qualcosa di più di una Confederazione, in quanto i suoi cittadini sono rappresentati al Parlamento Europeo (che però è monocamerale) ma, dato che i suoi stati membri hanno ancora poteri in politica estera e nella difesa (che non sono neppure coordinate dall'Unione stessa, ma sono lasciate completamente agli stati), non è ancora la Federazione Europea auspiscata dai movimenti federalisti in Italia come nel resto d'Europa. In realtà è una via di mezzo tra confederazione e Stato federale.
La confederazione si basa sul principio della "rappresentanza degli Stati", non dei cittadini, e attribuisce infatti il voto solo agli Stati, escludendo in tal modo il popolo dalle decisioni che riguardano i rapporti interstatali.
Si evince allora, ad esempio, che l'Unione Europea è già qualcosa di più di una Confederazione, in quanto i suoi cittadini sono rappresentati al Parlamento Europeo (che però è monocamerale) ma, dato che i suoi stati membri hanno ancora poteri in politica estera e nella difesa (che non sono neppure coordinate dall'Unione stessa, ma sono lasciate completamente agli stati), non è ancora la Federazione Europea auspiscata dai movimenti federalisti in Italia come nel resto d'Europa. In realtà è una via di mezzo tra confederazione e Stato federale.


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