domenica 29 agosto 2010
venerdì 27 agosto 2010
addio uinione, di nuovo l'ulivo
Bersani: "Addio Unione, ora Nuovo Ulivo e un'alleanza democratica per sconfiggere Berlusconi". Che cosa ne pensi?
Giovedí 26.08.2010 11:15
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venerdì 20 agosto 2010
POLITICA ITALIANA NEL CAOS
Non è una novità:durante la cosiddetta prima repubblica,i governi duravano a lungo se arrivavano a due anni anzi erano una eccezione.Poi c'erano i cosiddetti governi balneari,quelli tecnici,quelli delle larghe intese,quelli dell'arco costituzionale.
Perchè non ci chiediamo se ai politicanti (soprattutto nostrani)non faccia comodo un andazzo del genere?
Io penso di si....penso anche che un rimedio efficace potrebbe essere l'elezione diretta del PREMIER ogni 5 anni.Cordialità.Passarelli dr ermenegildo.POZZILLI(isernia)
Perchè non ci chiediamo se ai politicanti (soprattutto nostrani)non faccia comodo un andazzo del genere?
Io penso di si....penso anche che un rimedio efficace potrebbe essere l'elezione diretta del PREMIER ogni 5 anni.Cordialità.Passarelli dr ermenegildo.POZZILLI(isernia)
domenica 15 agosto 2010
NO ELEZIONI.....NO
(Affari italiani,Venerdí 13.08.2010 10:30)
Al termine delle sue vacanze a Stromboli Giorgio Napolitano rompe il silenzio per avvertire che "i segni di ripresa" che si intravedono non vanno "vanificati con la crisi" politica. Il Presidente della Repubblica in un'intervista che sara' pubblicata sull'Unità è convinto che "occorre consolidare e rafforzare i segni di ripresa e far fronte alle tante difficolta' e incognite... Ma, chiedo, se invece si va verso un vuoto politico e verso un durissimo scontro elettorale, quali possono essere le conseguenze per il Paese?".
Questo l'interrogativo che Napolitano si pone rivolto alla classe politica italiana, invitandola ad abbassare i toni. Ed e' proprio "l'invito ad abbasare i toni" il leitmotiv dell'intervista di Napolitano, spiega il direttore dell'Unità, Conchita de Gregorio, sottollineando che il Capo dello Stato parla costantemente di "interesse del Paese". Napolitano, chiede che le campagne dei veleni cessino: quando l'oggetto dell'aggressione è un'alta carica dello Stato si mette a rischio la vita istituzionale del Paese.
Bisogna fare, sostiene dunque, uno sforzo di "responsabile ponderazione" tra le esigenze della politica e quelle degli istituti che sono l'architrave su cui poggia la democrazia Il presidente non sfugge ad una precisa domanda su Fini insiste e spiega che nessun contrasto politico dovrebbe mettere a repentaglio la vita delle istituzioni. "E' una campagna gravemente destabilizzante, e' ora che finisca" perche', conclude, l'Italia ha bisogno di risposte ai propri problemi e non di "rese dei conti".
Nell'intervista, concessa a Marcella Ciarnelli, Napolitano risponde anche sulle eventuali elezioni anticipate ricordando che le sue responsabilita' entrerebbero in gioco solo se la maggioranza risultasse dissolta in Parlamento e se, dunque, si aprisse una crisi. Sara' suo compito - se questo dovesse accadere - verificare il da farsi. Suo e non di altri, non prima di allora. "Sarebbe bene che esponenti politici di qualsiasi parte non dessero indicazioni in proposito senza averne titolo e in modo sbrigativo e strumentale". "Parole molto chiare", per il direttore dell'Unità, "che danno lo stop alla ridda di ipotesi, suggerimenti e in qualche caso minacce - la minaccia delle urne, si e' letto a proposito delle intenzioni di alcuni - che da giorni riempiono le pagine dei giornali e il dibattito politico. Un richiamo fermissimo alla ragione, al rispetto delle regole democratiche, dei confini entro il quale lo scontro politico puo' e deve svolgersi, nei toni e nelle forme, persino. Un richiamo al bene dell'Italia, soprattutto: l'interesse collettivo al di sopra degli interessi di parte.
LE REAZIONI. Indirettamente Renato Schifani replica: "nelle democrazie maggioritarie valga il principio che i governi siano scelti dagli elettori". Il presidente del Senato afferma che in caso di crisi la parola spetterebbe a Napolitano, ma fa notare che "il Paese chiede le riforme strutturali. Se la maggioranza ci riuscira', allora la legislatura sara' salva. Altrimenti occorrera' andare subito a una nuova".
Intanto dal Pdl, dopo aver sottolineato che il presidente e' stato intervistato da un giornale di partito e che da lui non e' giunta una simile difesa dagli attacchi quando sulla graticola c'era il premier, il coordinatore Sandro Bondi ribadisce: "In una situazione di perduranti difficolta' economiche, e' meglio il ricorso al voto piuttosto che la paralisi politica".
Anche dalla Lega, pur apprezzando le parole del Capo dello Stato, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni afferma: "Se pero' non dovessero esserci, per decisione arbitraria, unilaterale e non condivisa di taluni parlamentari, i numeri per assicurare un governo forte e autorevole, non vedo molte alternative praticabili rispetto al voto". E il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, rincara la dose: "Non sono per niente condivisibili le ipotesi di governi tecnici e di governi di transizione. Si tratterebbe, infatti, di manovre di palazzo, volte ad evitare che si ascolti quello che pensano gli elettori cioe' la volonta' effettiva del popolo. Qualora decollassero operazioni di questo tipo, sarebbe legittimo sviluppare le piu'' incisive manifestazioni politiche, in parlamento e nel Paese".
"Le parole del presidente Napolitano sono un richiamo forte e chiaro alla responsabilita' politica e ai principi costituzionali". Lo afferma il Segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani. "E' inutile negare che la discussione che si e' aperta tocca ormai un punto di fondo. Si vuole dare legittimazione ad un pensiero para costituzionale, ben leggibile nei ripetuti interventi del presidente Schifani ed esplicitato nelle parole di Frattini che si appella ad una 'Costituzione materiale'. Si vuole interpretare la Costituzione come un involucro formale cui dare sostanza con un consenso interpretato come un plebiscito e, se occorre, come ha detto Cicchitto, anche con la piazza. Se la destra pensa con idee del genere di camminare sul velluto, si sbaglia di grosso. Finche' Berlusconi non avra' fatto la Costituzione di Arcore, volente o nolente rispettera' quella su cui ha giurato. Sappia che le minacce esplicite o velate non impressionano nessuno".
Giorgio Napolitano |
Questo l'interrogativo che Napolitano si pone rivolto alla classe politica italiana, invitandola ad abbassare i toni. Ed e' proprio "l'invito ad abbasare i toni" il leitmotiv dell'intervista di Napolitano, spiega il direttore dell'Unità, Conchita de Gregorio, sottollineando che il Capo dello Stato parla costantemente di "interesse del Paese". Napolitano, chiede che le campagne dei veleni cessino: quando l'oggetto dell'aggressione è un'alta carica dello Stato si mette a rischio la vita istituzionale del Paese.
Bisogna fare, sostiene dunque, uno sforzo di "responsabile ponderazione" tra le esigenze della politica e quelle degli istituti che sono l'architrave su cui poggia la democrazia Il presidente non sfugge ad una precisa domanda su Fini insiste e spiega che nessun contrasto politico dovrebbe mettere a repentaglio la vita delle istituzioni. "E' una campagna gravemente destabilizzante, e' ora che finisca" perche', conclude, l'Italia ha bisogno di risposte ai propri problemi e non di "rese dei conti".
Nell'intervista, concessa a Marcella Ciarnelli, Napolitano risponde anche sulle eventuali elezioni anticipate ricordando che le sue responsabilita' entrerebbero in gioco solo se la maggioranza risultasse dissolta in Parlamento e se, dunque, si aprisse una crisi. Sara' suo compito - se questo dovesse accadere - verificare il da farsi. Suo e non di altri, non prima di allora. "Sarebbe bene che esponenti politici di qualsiasi parte non dessero indicazioni in proposito senza averne titolo e in modo sbrigativo e strumentale". "Parole molto chiare", per il direttore dell'Unità, "che danno lo stop alla ridda di ipotesi, suggerimenti e in qualche caso minacce - la minaccia delle urne, si e' letto a proposito delle intenzioni di alcuni - che da giorni riempiono le pagine dei giornali e il dibattito politico. Un richiamo fermissimo alla ragione, al rispetto delle regole democratiche, dei confini entro il quale lo scontro politico puo' e deve svolgersi, nei toni e nelle forme, persino. Un richiamo al bene dell'Italia, soprattutto: l'interesse collettivo al di sopra degli interessi di parte.
LE REAZIONI. Indirettamente Renato Schifani replica: "nelle democrazie maggioritarie valga il principio che i governi siano scelti dagli elettori". Il presidente del Senato afferma che in caso di crisi la parola spetterebbe a Napolitano, ma fa notare che "il Paese chiede le riforme strutturali. Se la maggioranza ci riuscira', allora la legislatura sara' salva. Altrimenti occorrera' andare subito a una nuova".
Intanto dal Pdl, dopo aver sottolineato che il presidente e' stato intervistato da un giornale di partito e che da lui non e' giunta una simile difesa dagli attacchi quando sulla graticola c'era il premier, il coordinatore Sandro Bondi ribadisce: "In una situazione di perduranti difficolta' economiche, e' meglio il ricorso al voto piuttosto che la paralisi politica".
Anche dalla Lega, pur apprezzando le parole del Capo dello Stato, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni afferma: "Se pero' non dovessero esserci, per decisione arbitraria, unilaterale e non condivisa di taluni parlamentari, i numeri per assicurare un governo forte e autorevole, non vedo molte alternative praticabili rispetto al voto". E il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, rincara la dose: "Non sono per niente condivisibili le ipotesi di governi tecnici e di governi di transizione. Si tratterebbe, infatti, di manovre di palazzo, volte ad evitare che si ascolti quello che pensano gli elettori cioe' la volonta' effettiva del popolo. Qualora decollassero operazioni di questo tipo, sarebbe legittimo sviluppare le piu'' incisive manifestazioni politiche, in parlamento e nel Paese".
"Le parole del presidente Napolitano sono un richiamo forte e chiaro alla responsabilita' politica e ai principi costituzionali". Lo afferma il Segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani. "E' inutile negare che la discussione che si e' aperta tocca ormai un punto di fondo. Si vuole dare legittimazione ad un pensiero para costituzionale, ben leggibile nei ripetuti interventi del presidente Schifani ed esplicitato nelle parole di Frattini che si appella ad una 'Costituzione materiale'. Si vuole interpretare la Costituzione come un involucro formale cui dare sostanza con un consenso interpretato come un plebiscito e, se occorre, come ha detto Cicchitto, anche con la piazza. Se la destra pensa con idee del genere di camminare sul velluto, si sbaglia di grosso. Finche' Berlusconi non avra' fatto la Costituzione di Arcore, volente o nolente rispettera' quella su cui ha giurato. Sappia che le minacce esplicite o velate non impressionano nessuno".
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domenica 8 agosto 2010
venerdì 6 agosto 2010
ELEZIONI INUTILI
Titolo: elezioni inutili Da: passarelli dr.ermenegildo Data: 05.08.2010 10:38 (Affari italiani)
Cari politici,personalmente sono schifato dalle sceneggiate di questi ultimi tempi e mi asterrò dal voto in caso di elezioni anticipate... Non soltanto per questo motivo ma anche perchè sono del parere che non cambierà nulla finchè non si faranno quelle riforme istituzionali che ritengo indispensabili perla GOVERNABILITA' NELLA STABILITA'e cioè:
Cari politici,personalmente sono schifato dalle sceneggiate di questi ultimi tempi e mi asterrò dal voto in caso di elezioni anticipate... Non soltanto per questo motivo ma anche perchè sono del parere che non cambierà nulla finchè non si faranno quelle riforme istituzionali che ritengo indispensabili per
-elezione diretta del premier ogni cinque anni
-senato delle regioni(federale)
-nuova legge elettorale(alla tedesca?) per la camera dei deputati.
Cordialità Passarelli dr Ermenegildo 86077 POZZILLI
mercoledì 4 agosto 2010
Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale,è perplesso su fini
Baldassarre, presidente emerito della Corte Costituzionale - storicamente non vicino al premier (infatti si schierò apertamentente per l'incostituzionalità del Lodo Alfano) - sceglie Affaritaliani.it per affermare: "Il comportamento di Fini lascia delle perplessità sotto il profilo del costume politico, anche se - tiene a precisare - non c'è alcuna norma che gli impone le dimissioni. Però sicuramente fa politica attiva, fa riunioni di partito alla presidenza della Camera e questi sono comportamenti che dovrebbe evitare".
Fini o fa politica o fa il presidente della camera
Fini--secondo me--sta squalificando non solo se stesso(la qual cosa non mi interessa)ma anche la carica di presidente della camera dei deputati.
Infatti non è al di sopra delle parti come dovrebbe essere per il suo ruolo istituzionale.E non da oggi o da ieri ma da molto tempo,non in maniera occasionale ma sistematica.Si è fatto inbrigliare nei CASINI di un "terzo polo"senza speranze e senza ritorno,facendo così un favore soprattutto al Pd di bersani&rosybindi.
Ai "tre moschettieri"(casini,rutelli,fini)si è aggiunto il quarto(che non è un dartagnan!)e cioè lombardo.Così possono tramontare le ultime aspirazioni della sicilia... ed del sud più in generale!... di creare un partito(partito del sud)come punto di riferimento per una ripresa economico-sociale-culturale del MERIDIONE d'italia.Si sono fatti fregare dalla sete e dalla smania di potere e coì facendo un grosso regalo alla lega.
Povera ITALIA ed ancor più POVERO MERIDIONE.
Cordialità.Passarelli dr Ermenegildo POZZILLI(isernia)
Infatti non è al di sopra delle parti come dovrebbe essere per il suo ruolo istituzionale.E non da oggi o da ieri ma da molto tempo,non in maniera occasionale ma sistematica.Si è fatto inbrigliare nei CASINI di un "terzo polo"senza speranze e senza ritorno,facendo così un favore soprattutto al Pd di bersani&rosybindi.
Ai "tre moschettieri"(casini,rutelli,fini)si è aggiunto il quarto(che non è un dartagnan!)e cioè lombardo.Così possono tramontare le ultime aspirazioni della sicilia... ed del sud più in generale!... di creare un partito(partito del sud)come punto di riferimento per una ripresa economico-sociale-culturale del MERIDIONE d'italia.Si sono fatti fregare dalla sete e dalla smania di potere e coì facendo un grosso regalo alla lega.
Povera ITALIA ed ancor più POVERO MERIDIONE.
Cordialità.Passarelli dr Ermenegildo POZZILLI(isernia)
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L’uscita dei FINIANI dal PDL non ha danneggiato il CENTRODESTRA…anzi!
E’ ora che cessino le azzuffate da cortile fra
galli e galletti.
Necessita rasserenamento ed aspettare i frutti non immediati ma prossimi.
Bisogna che il CAVALIERE sappia mediare tra i vari partiti del centrodestra(PDL,LEGA,FLI,ECC.)
ma anche che questi gli riconoscano la lidership indiscutibile che si è conquistata nell’elettorato italiano con la sua discesa in campo e con la sua LUNGA TRAVERSATA DEL DESERTO.
Certo,ultimamente è stato biricchino….ma nel CENTROSINISTRA c’è il caos totale.
Perciò c’è poco da scegliere!..almeno per ora.
E non s’illuda chi opera per un LOGORAMENTO ASSURDO E CONTRO PRODUCENTE(contro producente per chiunque lo faccia e non certo per BERLUSCONI).
Cordialità.
Passarelli dr ermenegildo.Pozzilli(isernia)
|Lasciato il 29 agosto 2010 alle 12:40|