giovedì 22 aprile 2010
Nel 1994 nasce Forza Italia da "Una Storia Italiana"
1994: i partiti di origine democratica ed occidentale che hanno governato l’Italia per cinquant’anni sono stati eliminati dalla “rivoluzione giudiziaria”. Contro tutto e tutti, Silvio Berlusconi lancia la sua sfida e chiama i moderati a raccolta 26gennaio 1994. Tutti i telegiornali trasmettono il messaggio di Silvio Berlusconi che annuncia di aver rassegnato le dimissioni da tutte le cariche sociali del Gruppo che ha fondato, per “mettere la mia esperienza e tutto il mio impegno a disposizione di una battaglia in cui credo con assoluta convinzione e con la più grande fermezza”. La sfida è lanciata, Berlusconi è sceso in campo. L’effetto è enorme. La decisione ha l’impatto di un terremoto: improvvisamente gli scenari della politica italiana vengono sconvolti, tutte le previsioni elettorali si rovesciano, la “invincibile macchina da guerra” della sinistra si trova sulla strada del potere un ostacolo imprevisto, i moderati e i democratici, rimasti privi di una rappresentanza politica trovano un nuovo punto di riferimento. Berlusconi ricorda così quei momenti: “C'era nell'aria una grande paura, un grande timore, si pensava che il futuro dell'Italia potesse essere un futuro illiberale e soffocante se i comunisti di prima e di dopo fossero andati al governo. Ma c'era anche una grande voglia di cambiamento, una voglia di rinnovamento del modo stesso di fare politica, una voglia di rinnovamento morale, una voglia di un nuovo modo di esprimersi della politica. Non più quel linguaggio da templari che nessuno capiva: si sentiva il bisogno di un linguaggio semplice, comprensibile e concreto.
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