Highlander - l'ultimo immortale (1986),film diretto da Russel Mulcahy.
Da questo, il termine highlander ha assunto sempre più il significato proprio di "immortale": infatti già nel secondo film, diretto sempre da Russel Mulcahy, la parola viene utilizzata con questo intento.
martedì 29 settembre 2009
sabato 26 settembre 2009
"la tratta dei fanciulli"
#
Nicola Paolino ospite del programma Ulisse, in onda sabato 19 ...
Il libro di Nicola Paolino ("La tratta dei fanciulli", Cosmo Iannone Editore) sarà punto di riferimento importante della puntata di Ulisse in onda sabato 19 ...
www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=22237 - Simili
# [PD
Nicola Paolino ospite del programma Ulisse, in onda sabato 19 ...
Il libro di Nicola Paolino ("La tratta dei fanciulli", Cosmo Iannone Editore) sarà punto di riferimento importante della puntata di Ulisse in onda sabato 19 ...
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# [PD
lunedì 21 settembre 2009
il sesso è una questione genetica
E' lecito e moralmente giusto che ogni individuo "modelli il suo corpo" secondo il suo sesso genetico:
maschile=cromosoma X + cromosama Y;
femminile=cromosoma X +cromosoma X.
Altrimenti è una forzatura contro natura.
Cordialità.
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
maschile=cromosoma X + cromosama Y;
femminile=cromosoma X +cromosoma X.
Altrimenti è una forzatura contro natura.
Cordialità.
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
Art.54 della Costituzione italiana
Art.54.Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore,prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore,prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
a chi serve un grande centro
Il grande centro è una invenzione antistorica,forse anche antidemocratica, di Casini&C.Il bipolarismo è un valore aggiunto della politica e non ammette inciuci.Per questo Berlusconi passerà alla storia!Un grande centro sarebbe utile soltanto a chi lo sta rispolverando.Spero--per il suo bene--che Fini non cada in questa trappola.Gli Italiani,ormai da parecchie legislature,fanno una scelta di campo.Cordialità.
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
giovedì 17 settembre 2009
POZZILLI,edificio scolastico
NUOVOMOLISE
Notizia
Venafro - Area Volturno
14/09/2009 12:47
Scuole alla palazzina Stella La questione finisce al Tar
Pozzilli - Nel mirino, oltre al sindaco, una società ’vicina’ ad un assessore
POZZILLI «Oltre ai pali eolici arrivano anche le requisitorie». Duro intervento di Stefania Passarelli che attacca l’amministrazione comunale sulla questione scuola.
Continua a Pozzilli la polemica innescata dalla questione scuola e dal trasferimento degli alunni all’interno della palazzina ’Stella’, decretato dal primo cittadino Paolo Passarelli a causa dell’inagibilità della locale scuola media. Sulla vicenda è intervenuta con una breve nota anche una cittadina del posto, Stefania Passarelli che attacca a muso duro l’amministrazione cittadina. «Apprendo da giornali spiega la cittadina di Pozzilli che la signora Anna Del Corpo ha presentato atto di diffida e conseguente preavviso di ricorso al Tar sulla questione palazzina Stella. L’ordinanza di requisizione dei locali della palazzina, è in affitto guarda caso alla società Progesti Srl, partecipata ed amministrata dalla famiglia Melone, attuale assessore comunale. Nell’ordinanza si legge "di procedere con successivo prov vedimento alla determinazione dell’indennità di requisizione previa compilazione di apposito verbale di consistenza, tenendo conto del rimborso, dovuto alla società Progest Srl del fitto limitatamente alla ore di attività scolastica e della limitazione della propria attività".
Senza la definizione di un budget ed erogando un ulteriore contributo per il disturbo arrecato alla società dei familiari dell’assessore Melone.
In qualità di cittadino conclude Stefania Passarelli mi chiedo come e se è possibile che un ente comunale eroghi indennità in favore di una società partecipata da familiari di un assessore comunale. Negli ultimi tempi al comune di Pozzilli troppe cose sono possibili». Sicuramente, il sindaco di Pozzilli non farà mancare la sua risposta. Lo stesso si è detto infastidito e ’scocciato’ da sterili polemiche che in molti sollevano a mestiere per creare un clima amministrativo e politico di vero e proprio conflitto, ma grazie al lavoro quotidiano e all’impegno, l’attuale amministrazione sta mostrando tutta la sua ’forza’ e il suo amore per il paese.
Michele Visco nuovomoliseisernia@email.it
Venafro - Area Volturno
Copyright © 2007 Digital Domain. Tutti i diritti riservati
Notizia
Venafro - Area Volturno
14/09/2009 12:47
Scuole alla palazzina Stella La questione finisce al Tar
Pozzilli - Nel mirino, oltre al sindaco, una società ’vicina’ ad un assessore
POZZILLI «Oltre ai pali eolici arrivano anche le requisitorie». Duro intervento di Stefania Passarelli che attacca l’amministrazione comunale sulla questione scuola.
Continua a Pozzilli la polemica innescata dalla questione scuola e dal trasferimento degli alunni all’interno della palazzina ’Stella’, decretato dal primo cittadino Paolo Passarelli a causa dell’inagibilità della locale scuola media. Sulla vicenda è intervenuta con una breve nota anche una cittadina del posto, Stefania Passarelli che attacca a muso duro l’amministrazione cittadina. «Apprendo da giornali spiega la cittadina di Pozzilli che la signora Anna Del Corpo ha presentato atto di diffida e conseguente preavviso di ricorso al Tar sulla questione palazzina Stella. L’ordinanza di requisizione dei locali della palazzina, è in affitto guarda caso alla società Progesti Srl, partecipata ed amministrata dalla famiglia Melone, attuale assessore comunale. Nell’ordinanza si legge "di procedere con successivo prov vedimento alla determinazione dell’indennità di requisizione previa compilazione di apposito verbale di consistenza, tenendo conto del rimborso, dovuto alla società Progest Srl del fitto limitatamente alla ore di attività scolastica e della limitazione della propria attività".
Senza la definizione di un budget ed erogando un ulteriore contributo per il disturbo arrecato alla società dei familiari dell’assessore Melone.
In qualità di cittadino conclude Stefania Passarelli mi chiedo come e se è possibile che un ente comunale eroghi indennità in favore di una società partecipata da familiari di un assessore comunale. Negli ultimi tempi al comune di Pozzilli troppe cose sono possibili». Sicuramente, il sindaco di Pozzilli non farà mancare la sua risposta. Lo stesso si è detto infastidito e ’scocciato’ da sterili polemiche che in molti sollevano a mestiere per creare un clima amministrativo e politico di vero e proprio conflitto, ma grazie al lavoro quotidiano e all’impegno, l’attuale amministrazione sta mostrando tutta la sua ’forza’ e il suo amore per il paese.
Michele Visco nuovomoliseisernia@email.it
Venafro - Area Volturno
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mercoledì 16 settembre 2009
LA CASA ECOLOGICA
passarelli dr.ermenegildo,
Grazie per esserti registrato su La Casa Ecologica. La tua richiesta per un account è in fase di approvazione. Una volta approvata, riceverai un'altra e-mail contenente informazioni su come effettuare l'accesso, impostare la password e altri dettagli.
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SACCONI,pericolosi i piccoli ospedali
I piccoli ospedali "sono pericolosi per la salute, perché non possono avere adeguate concentrazioni di tecnologie e di professionalità" nè numeri di interventi tali da garantire la giusta esperienza
Lo ha ribadito il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenendo alla conferenza stampa a Roma per la presentazione del Festival della salute, promosso dalla Fondazione Italianieuropei. Sacconi ha sottolineato che diffondere questo messaggio nella popolazione è importante, e deve essere un lavoro condiviso, perché "chiunque sarà al Governo dovrà affrontare il difficile rapporto con le comunità locali di fronte ai cambiamenti necessari per una riorganizzazione più efficace della sanità". "Non farei mai partorire mia moglie - ha detto Sacconi - in un ospedale dove ci sono pochi parti, perché l'esperienza limitata offre meno sicurezza". Bisogna contrastare l'illusione ottica che l'ospedale sotto casa sia garanzia di salute, ha detto Sacconi ricordando la vicenda del giovane siciliano vittima di un incidente, morto nelle scorse settimane a Mazzarino per non aver trovato la sala operatoria disponibile. "In questo caso si è trattato di un problema di 118: è stato portato nel posto sbagliato", ha concluso Sacconi, spiegando che l'assetto di una sanità efficace deve basarsi su servizi territoriali efficienti, un buon servizio di emergenza e urgenza e un'ospedalità di media e alta specializzazione.
Lo ha ribadito il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenendo alla conferenza stampa a Roma per la presentazione del Festival della salute, promosso dalla Fondazione Italianieuropei. Sacconi ha sottolineato che diffondere questo messaggio nella popolazione è importante, e deve essere un lavoro condiviso, perché "chiunque sarà al Governo dovrà affrontare il difficile rapporto con le comunità locali di fronte ai cambiamenti necessari per una riorganizzazione più efficace della sanità". "Non farei mai partorire mia moglie - ha detto Sacconi - in un ospedale dove ci sono pochi parti, perché l'esperienza limitata offre meno sicurezza". Bisogna contrastare l'illusione ottica che l'ospedale sotto casa sia garanzia di salute, ha detto Sacconi ricordando la vicenda del giovane siciliano vittima di un incidente, morto nelle scorse settimane a Mazzarino per non aver trovato la sala operatoria disponibile. "In questo caso si è trattato di un problema di 118: è stato portato nel posto sbagliato", ha concluso Sacconi, spiegando che l'assetto di una sanità efficace deve basarsi su servizi territoriali efficienti, un buon servizio di emergenza e urgenza e un'ospedalità di media e alta specializzazione.
biglietti aerei differenziati
AFFARI ITALIANI-forum
Secondo me bisognerebbe pagare tot per ogni posto occupato e tot per ogni kg di peso trasportato.Faccio un esempio.
Una persona che pesa 50 kg e che porta con se un bagaglio(a mano e/o in carlinga) di 30 kg paga 50 per il posto+(50+30) per il peso=50+80=130;un altro passeggero invece che pesa 100 kg e che porta 10 kg di bagaglio paga 50 per il posto+(100+10)per il peso=50+110=160...naturalmente è un esempio!
Cordialità
Passarelli dr.ermenegildo
Pozzilli(isernia)
Secondo me bisognerebbe pagare tot per ogni posto occupato e tot per ogni kg di peso trasportato.Faccio un esempio.
Una persona che pesa 50 kg e che porta con se un bagaglio(a mano e/o in carlinga) di 30 kg paga 50 per il posto+(50+30) per il peso=50+80=130;un altro passeggero invece che pesa 100 kg e che porta 10 kg di bagaglio paga 50 per il posto+(100+10)per il peso=50+110=160...naturalmente è un esempio!
Cordialità
Passarelli dr.ermenegildo
Pozzilli(isernia)
martedì 15 settembre 2009
Pozzilli-nucleo industriale
* Home
* Info, Pubblicità e Invio di Comunicati:
* Reportage fotografici di “Alto Casertano-Matesino & d”
Febbraio 26, 2009
Pozzilli(IS)- notizie dal mondo dell’industria. La Eta protagonista al Made Expo di Milano.
Posted by ufficistampa under Attualità Informazione, Campobasso e provincia, Eventi Manifestazioni Mostre, Informazione, Isernia e provincia, Istituzioni, Italia, Lavoro, Molise, Pozzilli(Is), Società civile, Sviluppo territorio, Valle del Volturno(Is), industria, milano, venafro | Tag: E.T.A. Spa, giornalista michele visco, nucleo industriale Isernia-Venafro |
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veduta-nucleo-industriale-isernia-venafroPozzilli(Is)- (di Michele Visco) Successo a livello nazionale per una delle aziende di stanza nel nucleo industriale di Isernia-Venafro. Stiamo parlando dell’ E.T.A. Spa che ha collezionato un nuovo successo nel campo del serramento in alluminio dedicato all’edilizia, esponendo alla fiera Made Expo che si è tenuta a Milano dal 4 al 7 febbraio 2009, risultando l’unica società di estrusione del centro sud nel proporre sistemi per serramenti in linea con le nuove normative in campo di risparmio energetico. Nonostante la crisi generale, l’azienda molisana ha collezionato un ottimo risultato di visite per le consolidate soluzioni e le innovazioni introdotte nella realizzazione di infissi in alluminio e soprattutto a seguito della proposta dei sistemi della serie Start e la nuova soluzione Fire.. L’Eta Spa è presente sul mercato dal 1992 ed oggi rappresenta un’azienda all’avanguardia nel settore nazione dell’estrusione dei profili in lega di alluminio, avendo raggiunto in breve tempo elevati livelli di produttività, qualità ed organizzazione. Un pregio anche per tutto il nucleo industriale di Isernia-Venafro.(Articolo a cura del giornalista di Valle del Volturno Michele Visco)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
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Scritto archiviato
* Data dell'articolo :
* Febbraio 26, 2009 at 5:41 pm
* Categoria :
* Attualità Informazione, Campobasso e provincia, Eventi Manifestazioni Mostre, Informazione, Isernia e provincia, Istituzioni, Italia, Lavoro, Molise, Pozzilli(Is), Società civile, Sviluppo territorio, Valle del Volturno(Is), industria, milano, venafro
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Febbraio 26, 2009
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veduta-nucleo-industriale-isernia-venafroPozzilli(Is)- (di Michele Visco) Successo a livello nazionale per una delle aziende di stanza nel nucleo industriale di Isernia-Venafro. Stiamo parlando dell’ E.T.A. Spa che ha collezionato un nuovo successo nel campo del serramento in alluminio dedicato all’edilizia, esponendo alla fiera Made Expo che si è tenuta a Milano dal 4 al 7 febbraio 2009, risultando l’unica società di estrusione del centro sud nel proporre sistemi per serramenti in linea con le nuove normative in campo di risparmio energetico. Nonostante la crisi generale, l’azienda molisana ha collezionato un ottimo risultato di visite per le consolidate soluzioni e le innovazioni introdotte nella realizzazione di infissi in alluminio e soprattutto a seguito della proposta dei sistemi della serie Start e la nuova soluzione Fire.
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
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venerdì 11 settembre 2009
IL TEATRINO DELLA POLITICA
Altro che teatrino della politica!
In questi ultimi mesi sto assistendo ad una sceneggiata continua alla quale partecipano attivamente giornalisti,politici,clericali , anticlericali ed altri.Non capisco dove si vuole andare a parare.Mi viene in mente il detto "facimme ammuina" della Regia Marina Napoletana quando si prevedeva l'ispezione alla nave....Penso che stiamo toccando il fondo...Ho paura che a furia di tirare la corda questa si spezzi.Intanto cresce il clima di sfiducia.E questo è già gravissimo.
Meditate,meditate....!
Cordialità.
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
In questi ultimi mesi sto assistendo ad una sceneggiata continua alla quale partecipano attivamente giornalisti,politici,clericali , anticlericali ed altri.Non capisco dove si vuole andare a parare.Mi viene in mente il detto "facimme ammuina" della Regia Marina Napoletana quando si prevedeva l'ispezione alla nave....Penso che stiamo toccando il fondo...Ho paura che a furia di tirare la corda questa si spezzi.Intanto cresce il clima di sfiducia.E questo è già gravissimo.
Meditate,meditate....!
Cordialità.
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
mercoledì 9 settembre 2009
lunedì 7 settembre 2009
Il partito del sud
A.D.,martedi 8 settembre 2009
Bella data oggi.
Cari politici MERIDIONALI,non abbiate dubbi,perplessità circa la necessità di un PARTITO DEL SUD.
Andate avanti come quelli della lega nord.Altrimenti anche noi meridionali voteremo per i NORDISTI....
Cordialità.
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
Bella data oggi.
Cari politici MERIDIONALI,non abbiate dubbi,perplessità circa la necessità di un PARTITO DEL SUD.
Andate avanti come quelli della lega nord.Altrimenti anche noi meridionali voteremo per i NORDISTI....
Cordialità.
Passarelli dr.ermenegildo
POZZILLI(isernia)
passarelli ermenegildo ordine medici torino
Dati Anagrafici
Cognome e Nome
PASSARELLI Ermenegildo
CodIce Fiscale
PSSRNG39E17G954E
Codice Enpam
160249600V
Nascita
Pozzilli 17/05/1939
Laurea ed Abilitazione
Medicina e Chir.: Data di Laurea e UniversitA'
21/11/1963 Sassari
Medicina e Chir.: Abilitazione (Sessione, Anno, Ente)
2°1964 Torino
Iscrizione all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino
Numero e Data Iscrizione all' Albo Medici
6959/1965
Titoli
Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso;Chirurgia Generale
NB: tutte le date sono nel formato giorno/mese/anno
Home Page Altra Ricerca
Cognome e Nome
PASSARELLI Ermenegildo
CodIce Fiscale
PSSRNG39E17G954E
Codice Enpam
160249600V
Nascita
Pozzilli 17/05/1939
Laurea ed Abilitazione
Medicina e Chir.: Data di Laurea e UniversitA'
21/11/1963 Sassari
Medicina e Chir.: Abilitazione (Sessione, Anno, Ente)
2°1964 Torino
Iscrizione all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino
Numero e Data Iscrizione all' Albo Medici
6959/1965
Titoli
Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso;Chirurgia Generale
NB: tutte le date sono nel formato giorno/mese/anno
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domenica 6 settembre 2009
la vera sinistra
Titolo: sinistra radicale
Da: passarelli dr.ermenegildo
Data: 18.09.2008 12:21
L'unica sinistra vera,credibile,seria,moderna è quella LIBERALSOCIALISTA..."sintesi fra libertà e giustizia sociale"
Da: passarelli dr.ermenegildo
Data: 18.09.2008 12:21
L'unica sinistra vera,credibile,seria,moderna è quella LIBERALSOCIALISTA..."sintesi fra libertà e giustizia sociale"
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Che cosa ricordi dell'11 settembre 2001? Dove eri in quegli attimi? Come è cambiato il mondo da allora?
Giovedí 11.09.2008 13:47
La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati ad Al Qaeda dirottarono quattro voli civili. I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sul World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi grattacieli. I dirottatori fecero schiantare il terzo aereo di linea sul Pentagono. Il quarto aereo, diretto verso il Campidoglio di Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono di riprendere il controllo. Oltre ai dirottatori, furono 2.974 le vittime immediate degli attacchi, mentre altre 24 furono quelle disperse. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
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Che cosa ricordi dell'11 settembre 2001? Dove eri in quegli attimi? Come è cambiato il mondo da allora?
Giovedí 11.09.2008 13:47
La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati ad Al Qaeda dirottarono quattro voli civili. I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sul World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi grattacieli. I dirottatori fecero schiantare il terzo aereo di linea sul Pentagono. Il quarto aereo, diretto verso il Campidoglio di Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono di riprendere il controllo. Oltre ai dirottatori, furono 2.974 le vittime immediate degli attacchi, mentre altre 24 furono quelle disperse. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
Ricordo dell'11 settembre 2001
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Che cosa ricordi dell'11 settembre 2001? Dove eri in quegli attimi? Come è cambiato il mondo da allora?
Giovedí 11.09.2008 13:47
La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati ad Al Qaeda dirottarono quattro voli civili. I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sul World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi grattacieli. I dirottatori fecero schiantare il terzo aereo di linea sul Pentagono. Il quarto aereo, diretto verso il Campidoglio di Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono di riprendere il controllo. Oltre ai dirottatori, furono 2.974 le vittime immediate degli attacchi, mentre altre 24 furono quelle disperse. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
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Che cosa ricordi dell'11 settembre 2001? Dove eri in quegli attimi? Come è cambiato il mondo da allora?
Giovedí 11.09.2008 13:47
La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati ad Al Qaeda dirottarono quattro voli civili. I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sul World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi grattacieli. I dirottatori fecero schiantare il terzo aereo di linea sul Pentagono. Il quarto aereo, diretto verso il Campidoglio di Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono di riprendere il controllo. Oltre ai dirottatori, furono 2.974 le vittime immediate degli attacchi, mentre altre 24 furono quelle disperse. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.
Versi di ermenegildo passarelli
Prima pagina
Dr. Ermenegildo Passarelli (Susa TO)
Panni d'estate
[Tratta dal giornale "il Castello" n.4 anno V]
Un falco volteggia la cima di Panni
Mormora il bosco l'eco lontana
Il Cervaro serpeggia la piana foggiana
Il paese s'accende al sole festoso
Tra gli alberi verdi saltellan gli uccelli
Arde piano piano la stoppia nei campi
Le api s'attardano nei calici d'oro
La donna nell'orto tira il secchio dal pozzo
Il cane scodinzola alla bimba festoso
La campana rintocca alla sera lontana
Gli alberi insieme con noi fanno il coro
Dopo cena al Castello pieno di gente
Chi passeggia e passeggia
Chi si ferma ed ammira le luci
Fino ad un faro che ammicca
Sul mare del massiccio Gargano
Cala la nebbia fitta e gelata
Tutti si coprono come d'inverno
E corrono a casa pieni di vita
A Panni di notte
Vado silenzioso,
nella notte profonda,
per le strade deserte
del tuo paese, Panni.
Un fruscio di foglie secche
e di cartacce
che al vento corrono
di qua e di là,
s'alzano e si abbassano
come dei fantasmi.
Mi fermo dinanzi alla chiesetta
vedo le fiammelle
sull'altare di una Madonna.
Ha gli occhi fissi,
le guance rosse
e la bocca socchiusa.
Riprendo la salita del corso
mentre un pipistrello vola basso,
avido di insetti.
Un gatto miagola d'amore,
lontano il vento sibila
lungo la valle del Cervaro,
la luna s'affaccia dietro un nuvolone
che corre sulla vetta del monte.
Verso: libero
Quanti e quanti poeti della nostra sublime tradizione colta, italiana e straniera, sono stati ispirati dalla notte, basterebbe pensare al grande Goethe, all " Alta e chiara è la notte/ e senza vento/ e quieta sopra i tetti/...posa la luna" di Leopardi, alla notte magica di Vincenzo Monti, ai paesaggi notturni e sepolcrali di Foscolo e ai tanti " Notturni" dei miti della storia internazionale della musica, da Chopin a Debussy. Perchè? Perchè proprio la notte si costituisce spesso come anima della poesia, perchè si fa substrato di canto poetico e voce melanconica e filigrana di morte? Perchè, forse, di notte si sgranano i contorni oggettivi delle cose, si spersonalizzano le identità, si omologano le diversità , si confondono le specificità e si crede di poter cogliere il senso del Tutto che alla luce del giorno è impossibile perchè il giorno, con la sua luce, impone la selezione, l'attenzione ai particolari che sfilano davanti, la dispersione della coscienza? O perchè, forse, la notte spesso è Silenzio, è Assenza di suono, Mancanza di vita reale e dunque, automaticamente, porta al parallelismo con la Morte? Perchè, forse, nella notte, ci si trova soli con se stessi, faccia a faccia con la coscienza della propria finitezza, del proprio limite, anticipatorio, sicuramente, della consapevolezza della propria inconsistenza? Ecco, la voce poetica di Ermenegildo Passarelli sembra coagulare questa triade di ipotesi perchè nei suoi versi, esplicitamente dedicati a Panni, consapevolmente o no sta parlando di morte: è il silenzio che campeggia tra le strade, senza alcuna eco di suono che non sia quell'onomatopea, quel "Fruscìo" che rimanda...scc scccci a un sussurro, all'impercettibile e misteriosa levità di un suono poco udibile e in parte spaventoso " Vado silenzioso/ nella notte profonda( e di quale profondità si parla? cosa richiama allo spirito inconsciamente?)/ per le strade deserte/ del tuo paese Panni"; e sono " secche" le foglie, disperse in direzioni vaghe e sconosciute, ectoplasmi di una vita e di una linfa vitale che fu, che non c'è più, macabre pantomime , come allucinazioni visive, di oggetti che abbiano perso integrità, unità, senso e storia, insomma " ...s'alzano e s'abbassano/ come dei fantasmi/".E quel diminutivo, quelle " fiammelle", povere luci che non frangono la notte, quella Madonna, che non rimanda ad alcuna conciliazione ed armonia dello spirito, così statica, immobile, corpo di gesso senza vita, non segnale di speranza ma di immobilità disanimata, a quale codice interiore del poeta conducono? "...sull'altare di una ( non della!, di una!)Madonna./Ha gli occhi fissi,/ le guance rosse/ e la bocca socchiusa/" Una Madonna che si traduce come immagine di fissità e di morte persino nella visività della " bocca socchiusa". Persino il ritorno, metaforicamente da intendere come un brillìo di vita, è compagno senza scampo di un uccello notturno, notoriamente amante del buio, nella tradizione da sempre affiancato al Vampiro-al non vivente, " avido d'insetti", avido di morte. La stessa dimensione dell'amore, se vogliamo, è il miagolio d'un gatto, lamento scomposto e prolungato che spesso è contraltare al brivido interiore di chi lo ascolta, è segno notturno, derelizione e vaga paura. E... " il vento sibila lontano/lungo la valle del Cervaro/ la luna s'affaccia dietro un nuvolone/ che corre sulla vetta del monte./" Ecco, la luna si può solo affacciare, non splende e non sorge, sta dietro una grossa nuvola che corre sulla cima della montagna. Incombe sopra di noi l'ignoto, la tempesta, poca la luce... Ermenegildo Passarelli è un maestro della descrizione: la sua visività scientifica, l'affezione al particolare, reso selettivamente e con un'analisi che è come un bisturi che seziona ogni cosa, si fa poesia, e bella, umana, soprattutto quando si pensa che sta parlando di Panni senza quasi accorgersi dell'equazione Panni-morte, soprattutto se si pensa che la solitudine esistenziale è un dato caratteristico della sua anima, come quest'attività di ricerca di senso nelle cose e di non-senso, questo suo vivere la notte trasferendola sul paese come a negare che il dialogo con se stesso spesso si adombra dell'intuizione profonda della transitorietà. Lo nega. " ...del TUO paese Panni" . E afferma: Panni non è il mio paese. Come a voler scacciare lo spettro che sempre ci inchioda e a voler reiterare, con uno sguardo acuto, e fuori dal comune e inutile verbalismo di tanti sulla morte, ...che cosa? La certezza dell'esistere e della vita in lui. Contro ogni Prova provata...
LenucciaCapabbasc&LiciettaCapammont
Panni a Settembre
La lavandaia
risciacqua nella fonte
la sua poca roba
che stende poi al sole
su cespugli e muriccioli.
Intanto alcune mucche
brucano l'erba qua e là
guardate dal cane
che corre e abbaia
va e viene
senza sosta.
L'Agricoltore s'attarda
nella vigna
poi passa dal canneto
tira l'acqua dal pozzo
e si disseta.
Verso: libero
Ha tutta l’apparenza di un quadro agreste questa lirica di Ermenegildo Passarelli e lo sforzo dell’immaginazione di ciascuno non sarebbe né grande né artificioso se la si volesse vedere rappresentata su di una tela: che bel realismo pittorico emanano i versi, che disegno incisivo quello della donna che lava i panni alla fonte e poi li stende ad asciugare e profumare al sole, mentre nella verde campagna le mucche lente mangiano e il cane corre frenetico attorno a loro come a voler esprimere il suo compito di alfiere e di custode! Si riesce persino a scorgere sulla tela, un po’ distante dalla centralità della lavandaia oppure di lato, o sullo sfondo, il contadino che passa chino attraverso i filari d’uva e scosta quelle canne che fanno come da frontiera ad un pozzo quasi nascosto dove beve e si toglie l’arsura dopo il lavoro! Dunque una sorta di pittura, questa del poeta Passarelli, una pittura in cui, però, si staglia l’assenza di qualunque cromatismo, di qualunque colore, in cui l’aggettivazione – che di solito allarga il campo concettuale del sostantivo o lo metaforizza o lo specifica - , è scarna, quasi inesistente. E’ una pittura non visionaria, non simbolica, non malinconica; non esprime solitudine né malinconia né passione né disperazione né gioia. Non c’è in essa, in sintesi, alcun “contorno” poetico che si proponga come spunto per l’esercizio della fantasia , perché il pensiero colga un aspetto del quadro e magari galoppi altrove, con libere associazioni, con echi interiori che rimandino ad altre realtà. Nulla di tutto questo. Il poeta sembra soltanto voler descrivere, voler coincidere totalmente con un osservatore esterno che, senza alcuna forma di coinvolgimento, restituisca oggettivamente quanto vede. Dunque la poesia dovrebbe risultare come una pittura statica, fedele ma statica. E invece così non è. Così non è perché tutte le forme verbali con cui il poeta interviene nel suo verso sottintendono comunque un movimento, dalla lavandaia che “risciacqua e stende” alle mucche che “brucano”, al cane che “corre e abbaia/va e viene senza sosta”, all’agricoltore che “s’attarda…passa” nel canneto, “tira l’acqua… e si disseta”, dunque la staticità è da escludere decisamente. Allora perchè questa sorta di conflitto tra la staticità della rappresentazione agreste ed il movimento espresso in sordina da tutti gli elementi che la compongono? La risposta è insita nei versi stessi: il conflitto non è sulla “tela”, il conflitto è nell’animo del poeta, è un conflitto tra Ragione e Cultura – non fosse colto, avrebbe scelto “sciacqua” non “risciacqua”, “contadino”, non “agricoltore” – da una parte e Sentimento ed Emozioni dall’altra. Da un lato, lo sguardo del poeta, razionalista e critico, osserva minuziosamente la realtà, la segnala nei particolari, la identifica chiamando ogni cosa col proprio nome, come scientificamente(lavandaia…agricoltore…mucche….cane…fonte…vigna…), dall’altro il proprio moto interiore, che evidentemente di solito l’Autore tiene a bada,si libera nel verso, in modo silente è vero, ma si libera. Ed è il Poeta stesso che vorrebbe espandere ed esprimere le proprie emozioni e farle “andare e venire senza sosta”, è Lui a desiderare “l’acqua che disseti” quella sete di superamento di quanto non sempre riesce ad esprimere di sé, in questo scontro che chissà da quanto avviene dentro lui tra quel poco che di sé riesce ad esternare e quel tanto che giace sopito e non sempre sboccia all’esterno.E quel “settembre” è la consapevolezza di un’estate in lento declino, un declino che fa sorgere la sete di essere sul serio capaci di mostrare di sé tutte le facce del prisma. Una lirica bella, di una bellezza particolare: semplice e realista e lineare all’esterno, densa di interrogativi e di verità nel suo profondo.
Licietta Capammont
Dr. Ermenegildo Passarelli (Susa TO)
Panni d'estate
[Tratta dal giornale "il Castello" n.4 anno V]
Un falco volteggia la cima di Panni
Mormora il bosco l'eco lontana
Il Cervaro serpeggia la piana foggiana
Il paese s'accende al sole festoso
Tra gli alberi verdi saltellan gli uccelli
Arde piano piano la stoppia nei campi
Le api s'attardano nei calici d'oro
La donna nell'orto tira il secchio dal pozzo
Il cane scodinzola alla bimba festoso
La campana rintocca alla sera lontana
Gli alberi insieme con noi fanno il coro
Dopo cena al Castello pieno di gente
Chi passeggia e passeggia
Chi si ferma ed ammira le luci
Fino ad un faro che ammicca
Sul mare del massiccio Gargano
Cala la nebbia fitta e gelata
Tutti si coprono come d'inverno
E corrono a casa pieni di vita
A Panni di notte
Vado silenzioso,
nella notte profonda,
per le strade deserte
del tuo paese, Panni.
Un fruscio di foglie secche
e di cartacce
che al vento corrono
di qua e di là,
s'alzano e si abbassano
come dei fantasmi.
Mi fermo dinanzi alla chiesetta
vedo le fiammelle
sull'altare di una Madonna.
Ha gli occhi fissi,
le guance rosse
e la bocca socchiusa.
Riprendo la salita del corso
mentre un pipistrello vola basso,
avido di insetti.
Un gatto miagola d'amore,
lontano il vento sibila
lungo la valle del Cervaro,
la luna s'affaccia dietro un nuvolone
che corre sulla vetta del monte.
Verso: libero
Quanti e quanti poeti della nostra sublime tradizione colta, italiana e straniera, sono stati ispirati dalla notte, basterebbe pensare al grande Goethe, all " Alta e chiara è la notte/ e senza vento/ e quieta sopra i tetti/...posa la luna" di Leopardi, alla notte magica di Vincenzo Monti, ai paesaggi notturni e sepolcrali di Foscolo e ai tanti " Notturni" dei miti della storia internazionale della musica, da Chopin a Debussy. Perchè? Perchè proprio la notte si costituisce spesso come anima della poesia, perchè si fa substrato di canto poetico e voce melanconica e filigrana di morte? Perchè, forse, di notte si sgranano i contorni oggettivi delle cose, si spersonalizzano le identità, si omologano le diversità , si confondono le specificità e si crede di poter cogliere il senso del Tutto che alla luce del giorno è impossibile perchè il giorno, con la sua luce, impone la selezione, l'attenzione ai particolari che sfilano davanti, la dispersione della coscienza? O perchè, forse, la notte spesso è Silenzio, è Assenza di suono, Mancanza di vita reale e dunque, automaticamente, porta al parallelismo con la Morte? Perchè, forse, nella notte, ci si trova soli con se stessi, faccia a faccia con la coscienza della propria finitezza, del proprio limite, anticipatorio, sicuramente, della consapevolezza della propria inconsistenza? Ecco, la voce poetica di Ermenegildo Passarelli sembra coagulare questa triade di ipotesi perchè nei suoi versi, esplicitamente dedicati a Panni, consapevolmente o no sta parlando di morte: è il silenzio che campeggia tra le strade, senza alcuna eco di suono che non sia quell'onomatopea, quel "Fruscìo" che rimanda...scc scccci a un sussurro, all'impercettibile e misteriosa levità di un suono poco udibile e in parte spaventoso " Vado silenzioso/ nella notte profonda( e di quale profondità si parla? cosa richiama allo spirito inconsciamente?)/ per le strade deserte/ del tuo paese Panni"; e sono " secche" le foglie, disperse in direzioni vaghe e sconosciute, ectoplasmi di una vita e di una linfa vitale che fu, che non c'è più, macabre pantomime , come allucinazioni visive, di oggetti che abbiano perso integrità, unità, senso e storia, insomma " ...s'alzano e s'abbassano/ come dei fantasmi/".E quel diminutivo, quelle " fiammelle", povere luci che non frangono la notte, quella Madonna, che non rimanda ad alcuna conciliazione ed armonia dello spirito, così statica, immobile, corpo di gesso senza vita, non segnale di speranza ma di immobilità disanimata, a quale codice interiore del poeta conducono? "...sull'altare di una ( non della!, di una!)Madonna./Ha gli occhi fissi,/ le guance rosse/ e la bocca socchiusa/" Una Madonna che si traduce come immagine di fissità e di morte persino nella visività della " bocca socchiusa". Persino il ritorno, metaforicamente da intendere come un brillìo di vita, è compagno senza scampo di un uccello notturno, notoriamente amante del buio, nella tradizione da sempre affiancato al Vampiro-al non vivente, " avido d'insetti", avido di morte. La stessa dimensione dell'amore, se vogliamo, è il miagolio d'un gatto, lamento scomposto e prolungato che spesso è contraltare al brivido interiore di chi lo ascolta, è segno notturno, derelizione e vaga paura. E... " il vento sibila lontano/lungo la valle del Cervaro/ la luna s'affaccia dietro un nuvolone/ che corre sulla vetta del monte./" Ecco, la luna si può solo affacciare, non splende e non sorge, sta dietro una grossa nuvola che corre sulla cima della montagna. Incombe sopra di noi l'ignoto, la tempesta, poca la luce... Ermenegildo Passarelli è un maestro della descrizione: la sua visività scientifica, l'affezione al particolare, reso selettivamente e con un'analisi che è come un bisturi che seziona ogni cosa, si fa poesia, e bella, umana, soprattutto quando si pensa che sta parlando di Panni senza quasi accorgersi dell'equazione Panni-morte, soprattutto se si pensa che la solitudine esistenziale è un dato caratteristico della sua anima, come quest'attività di ricerca di senso nelle cose e di non-senso, questo suo vivere la notte trasferendola sul paese come a negare che il dialogo con se stesso spesso si adombra dell'intuizione profonda della transitorietà. Lo nega. " ...del TUO paese Panni" . E afferma: Panni non è il mio paese. Come a voler scacciare lo spettro che sempre ci inchioda e a voler reiterare, con uno sguardo acuto, e fuori dal comune e inutile verbalismo di tanti sulla morte, ...che cosa? La certezza dell'esistere e della vita in lui. Contro ogni Prova provata...
LenucciaCapabbasc&LiciettaCapammont
Panni a Settembre
La lavandaia
risciacqua nella fonte
la sua poca roba
che stende poi al sole
su cespugli e muriccioli.
Intanto alcune mucche
brucano l'erba qua e là
guardate dal cane
che corre e abbaia
va e viene
senza sosta.
L'Agricoltore s'attarda
nella vigna
poi passa dal canneto
tira l'acqua dal pozzo
e si disseta.
Verso: libero
Ha tutta l’apparenza di un quadro agreste questa lirica di Ermenegildo Passarelli e lo sforzo dell’immaginazione di ciascuno non sarebbe né grande né artificioso se la si volesse vedere rappresentata su di una tela: che bel realismo pittorico emanano i versi, che disegno incisivo quello della donna che lava i panni alla fonte e poi li stende ad asciugare e profumare al sole, mentre nella verde campagna le mucche lente mangiano e il cane corre frenetico attorno a loro come a voler esprimere il suo compito di alfiere e di custode! Si riesce persino a scorgere sulla tela, un po’ distante dalla centralità della lavandaia oppure di lato, o sullo sfondo, il contadino che passa chino attraverso i filari d’uva e scosta quelle canne che fanno come da frontiera ad un pozzo quasi nascosto dove beve e si toglie l’arsura dopo il lavoro! Dunque una sorta di pittura, questa del poeta Passarelli, una pittura in cui, però, si staglia l’assenza di qualunque cromatismo, di qualunque colore, in cui l’aggettivazione – che di solito allarga il campo concettuale del sostantivo o lo metaforizza o lo specifica - , è scarna, quasi inesistente. E’ una pittura non visionaria, non simbolica, non malinconica; non esprime solitudine né malinconia né passione né disperazione né gioia. Non c’è in essa, in sintesi, alcun “contorno” poetico che si proponga come spunto per l’esercizio della fantasia , perché il pensiero colga un aspetto del quadro e magari galoppi altrove, con libere associazioni, con echi interiori che rimandino ad altre realtà. Nulla di tutto questo. Il poeta sembra soltanto voler descrivere, voler coincidere totalmente con un osservatore esterno che, senza alcuna forma di coinvolgimento, restituisca oggettivamente quanto vede. Dunque la poesia dovrebbe risultare come una pittura statica, fedele ma statica. E invece così non è. Così non è perché tutte le forme verbali con cui il poeta interviene nel suo verso sottintendono comunque un movimento, dalla lavandaia che “risciacqua e stende” alle mucche che “brucano”, al cane che “corre e abbaia/va e viene senza sosta”, all’agricoltore che “s’attarda…passa” nel canneto, “tira l’acqua… e si disseta”, dunque la staticità è da escludere decisamente. Allora perchè questa sorta di conflitto tra la staticità della rappresentazione agreste ed il movimento espresso in sordina da tutti gli elementi che la compongono? La risposta è insita nei versi stessi: il conflitto non è sulla “tela”, il conflitto è nell’animo del poeta, è un conflitto tra Ragione e Cultura – non fosse colto, avrebbe scelto “sciacqua” non “risciacqua”, “contadino”, non “agricoltore” – da una parte e Sentimento ed Emozioni dall’altra. Da un lato, lo sguardo del poeta, razionalista e critico, osserva minuziosamente la realtà, la segnala nei particolari, la identifica chiamando ogni cosa col proprio nome, come scientificamente(lavandaia…agricoltore…mucche….cane…fonte…vigna…), dall’altro il proprio moto interiore, che evidentemente di solito l’Autore tiene a bada,si libera nel verso, in modo silente è vero, ma si libera. Ed è il Poeta stesso che vorrebbe espandere ed esprimere le proprie emozioni e farle “andare e venire senza sosta”, è Lui a desiderare “l’acqua che disseti” quella sete di superamento di quanto non sempre riesce ad esprimere di sé, in questo scontro che chissà da quanto avviene dentro lui tra quel poco che di sé riesce ad esternare e quel tanto che giace sopito e non sempre sboccia all’esterno.E quel “settembre” è la consapevolezza di un’estate in lento declino, un declino che fa sorgere la sete di essere sul serio capaci di mostrare di sé tutte le facce del prisma. Una lirica bella, di una bellezza particolare: semplice e realista e lineare all’esterno, densa di interrogativi e di verità nel suo profondo.
Licietta Capammont
sabato 5 settembre 2009
IL PARTITO DEL SUD(Agenzia Video Giornalistica )
*
Commento di passarelli dr.ermenegildo
Domenica 6 Settembre 2009
Sono un cittadino di pozzilli in provincia di isernia,al confine con la Campania.Spero proprio che questo “partito del sud” si faccia su base macroregionale(Campania+Basilicata+Puglia+Calabria).
Io vorrei le seguenti MACROREGIONI:
-Sardegna
-Sicilia
-Meridione(come sopra)
-Centritalia(lazio+molise+abruzzo+marche+umbria+toscana)
-Nordovest(Emilia+liguria+piemonte+valle d’Aosta)
-Nordest(Romagna+lombardia+trentino+triveneto)
Del molise una zona come la nostra(Sesto campano+venafro+pozzilli+concacasale)in Terra di lavoro fino al 1863 dovrebbe tornare alla campania e quindi alla macroregione MERIDIONALE
Cordialità
Passarelli dr.Ermenegildo
POZZILLI (isernia)
Agenzia Video Giornalistica
Commento di passarelli dr.ermenegildo
Domenica 6 Settembre 2009
Sono un cittadino di pozzilli in provincia di isernia,al confine con la Campania.Spero proprio che questo “partito del sud” si faccia su base macroregionale(Campania+Basilicata+Puglia+Calabria).
Io vorrei le seguenti MACROREGIONI:
-Sardegna
-Sicilia
-Meridione(come sopra)
-Centritalia(lazio+molise+abruzzo+marche+umbria+toscana)
-Nordovest(Emilia+liguria+piemonte+valle d’Aosta)
-Nordest(Romagna+lombardia+trentino+triveneto)
Del molise una zona come la nostra(Sesto campano+venafro+pozzilli+concacasale)in Terra di lavoro fino al 1863 dovrebbe tornare alla campania e quindi alla macroregione MERIDIONALE
Cordialità
Passarelli dr.Ermenegildo
POZZILLI (isernia)
venerdì 4 settembre 2009
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NUOVO PONTE SULLA RAVA A POZZILLI
A Pozzilli è scomodo parlarne….ma se ne parla ugualmente!
Il ponte per me è orribile.E' un’offesa al buon senso oltre che al paesaggio.Inoltre,come per completare l’opera– esso si proietta su un’altra malefatta che sfregia alla maniera di zorro la collina a ovest di pozzilli lungo la valle della rava.
Qualcuno lo ha paragonato al “ponte dei sospiri”.Ahimè!
Altri come me lo hanno battezzato il mostro di ferro.
Non è detto che non diventi famoso perchè anche i monumenti orribili non raramente assurgono alla fama–non alla gloria.
Nonostante tutto,il nome più probabile sarà quello di ponte nuovo per distinguerlo da quelli costruiti precedentemente.
A pozzilli ho sentito parlare di "ponte di colella" in riferimento appunto a questo mostruoso manufatto e di "ponte di san marco" in riferimento invece a quello in cemento costruito più a valle non molti anni fa,sulla base della loro vicinanza alle due località.
Passarelli dr.Ermenegildo
POZZILLI (isernia)
Il ponte per me è orribile.E' un’offesa al buon senso oltre che al paesaggio.Inoltre,come per completare l’opera– esso si proietta su un’altra malefatta che sfregia alla maniera di zorro la collina a ovest di pozzilli lungo la valle della rava.
Qualcuno lo ha paragonato al “ponte dei sospiri”.Ahimè!
Altri come me lo hanno battezzato il mostro di ferro.
Non è detto che non diventi famoso perchè anche i monumenti orribili non raramente assurgono alla fama–non alla gloria.
Nonostante tutto,il nome più probabile sarà quello di ponte nuovo per distinguerlo da quelli costruiti precedentemente.
A pozzilli ho sentito parlare di "ponte di colella" in riferimento appunto a questo mostruoso manufatto e di "ponte di san marco" in riferimento invece a quello in cemento costruito più a valle non molti anni fa,sulla base della loro vicinanza alle due località.
Passarelli dr.Ermenegildo
POZZILLI (isernia)
PRESIDENTE DELLA CAMERA:Cinque anni per diritto al voto
AFFARI ITALIANI-FORUM
Titolo: diritto al voto
Da: passarelli dr.ermenegildo
Data: 04.09.2009 14:07
Perchè cinque anni? Perchè solo alle regionali? Appena diventa cittadino italiano,chiunque ha il diritto di votare, di candidarsi e di diventare--se votato--anche presidente. Non c'è bisogno che lo dica FINI 0 chiunque altro. Cordialità. Passarelli dr.Ermenegildo POZZILLI (isernia)
Titolo: diritto al voto
Da: passarelli dr.ermenegildo
Data: 04.09.2009 14:07
Perchè cinque anni? Perchè solo alle regionali? Appena diventa cittadino italiano,chiunque ha il diritto di votare, di candidarsi e di diventare--se votato--anche presidente. Non c'è bisogno che lo dica FINI 0 chiunque altro. Cordialità. Passarelli dr.Ermenegildo POZZILLI (isernia)
giovedì 3 settembre 2009
PASSARELLA...PASSARELLI.....PASSARELLO
Passarella è distribuito a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia, presenta un nucleo importante in provincia di Venezia, che deriva dal toponimo Passarella (VE) ed uno tra il casertano ed il Molise, che dovrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome bizantino Passara, così come si pensa sia per Passarelli, che è diffuso in particolare nel Lazio, nel teatino, in Molise, Campania, Basilicata e Calabria, con ceppi anche nel tarentino e nel catanese, e Passarello, che è invece decisamente siciliano, dell'agrigentino, palermitano e siracusano in particolare.
VEDI
www.cognomiitaliani.org/
VEDI
www.cognomiitaliani.org/
martedì 1 settembre 2009
Ermenegildo Passarelli.Chirurgia generale e d'urgenza
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Dott. Ermenegildo Passarelli. Chirurgia d'urgenza. Consulta privata. V. Montello 12 mappa 10059 Susa (Torino). Tel1: (0122) 622975 ...
www.doctoralia.it/medico/passarelli+ermenegildo-10332283 - Simili
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Dott. Ermenegildo Passarelli. Chirurgia d'urgenza. Consulta privata. V. Montello 12 mappa 10059 Susa (Torino). Tel1: (0122) 622975 ...
www.doctoralia.it/medico/passarelli+ermenegildo-10332283 - Simili
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