giovedì 11 aprile 2019

LA VIA CONSOLARE LATINA DA VENAFRO PER "LI POZZILLI" VERSO IL SANNIO



La via consolare Latina(**)partiva da Roma e passava per Cassino,a San Pietro Infine deviava ("ad flexum")verso est.A Venafro proseguiva verso il Sannio:in piazza Salvo d'Acquisto si dirigeva verso nord-est per l'attuale via Maiella con percorso rettilineo fino al  torrente Rava;attraversava questo in località Cimorelli di Pozzilli .Non ci sono resti di manufatti in muratura in quanto sui torrenti--attivi solo nei periodi piovosi con decorso e portata irregolari ed incostanti--venivano costruiti dei ponti di   legno.Quindi saliva leggermente sempre in direzione nord-est fino alla località Arcora di Pozzilli,alle pendici di monte Stingone.Scendeva poi verso est,passando sotto Santa Maria Oliveto,a Triverno e proseguiva verso il fiume Volturno che attraversava sul ponte Latrone i cui resti si vedono ancora tra "la solfatara" di Pozzilli ed il ponte venticinque archi.Subito dopo--sulla riva orientale del fiume--si divideva in due rami,uno --in direzione sud-orientale,verso il Sannio beneventano--passava sotto Capriati al Volturno,l'altro verso nord-est per il Sannio pentro e cacaceno,"ad rotas"passava sotto Monteroduni il cui nome ricorda appunto "rotas".
Venafro era un centro nevralgico ed assolveva al compito di "porta del Sannio" per chi proveniva (e proviene) dalla Campania o dal Lazio.Pozzilli in quei tempi non esisteva,però esistevano ville e case coloniche di cui una probabilmente sul sito del Palazzo Delprete.Il percorso dell'acquedotto augusteo(*)-detto rivus venafranus--era ivi disseminato di aperture per l'aerazione,per l'accesso di servizio e per il prelievo di acqua.Per questo il luogo veniva denominato "li pozzilli" e da esso --cioè dal 1466--prese il nome la chiesa ed il comune di Pozzilli.In Pozzilli esiste una località chiamata "wallcatone" come fosse "Vallo Catone"--in ricordo di un Catone che qui ebbe a che fare per conto ed in nome dell'antica Roma--e che corrisponde al boschetto sotto il Monte a sinistra del torrente Rava.

--Ricerca di Er Passarelli Pozzilli--

(*) Percorso dell'acquedotto augusteo di Venafro (rivus Venafranus)

sabato 6 aprile 2019


ASSEGNO MENSILE DI CITTADINANZA

Prendiamo tutto quanto si raccoglie in un anno all'INPS per le pensioni e dividiamolo per 12 quante sono le mensilità e quindi per il numero totale deille persone che hanno la cittadinanza italiana ma che non lavorano(pensionati,malati,cass'integrati,invalidi ecc.)a prescindere dal colore della pelle,del grado di istruzione,del l'estrazione sociale).Otteniamo una somma mensile uguale per tutti.A questa si aggiunge quella calcolata in base ai versamenti effettuati da ciascuno per la pensione o per una integrazione.

Es.:A Tizio toccano 800 € al mese,,a Caio 800+1000 di contributi personali.a Sempronio 800+2000 per contributi personali,ecc.

ER PASSARELLI POZZILLI