L'espressione prima Repubblica si riferisce al sistema politico della Repubblica Italianavigente tra il 1948 e il 1994, in contrapposizione a quello della seconda Repubblica in cui avvenne un radicale mutamento partitico.
Il sistema politico della prima Repubblica fu così definito in senso spregiativo un «pluralismo polarizzato» dal politologo Giovanni Sartori[8], che gli attribuì le seguenti caratteristiche:
- Presenza di più di cinque partiti rilevanti.
- Presenza di partiti antisistema, ossia ideologicamente ostili alla stessa forma dello stato in cui operano, quali PCI e MSI.
- Presenza di due opposizioni polari, mutuamente esclusive e con ideologie estremiste (appunto PCI e MSI).
- Sistema imperniato sul centro, che è occupato dalla DC.
- Tendenza centrifuga, poiché le opposizioni possono guadagnare consenso estremizzando le loro posizioni piuttosto che moderandole.
- Opposizioni non responsabili, che propongono programmi irrealizzabili sapendo di non avere la possibilità di governare.
- Centro scarsamente responsabile, che non mantiene le promesse del programma in quanto «obbligato» a governare.
Seconda Repubblica
Alle elezioni del marzo 1994 il cambio dello scenario politico italiano, accentuato dai risultati dell'inchiesta Mani pulite e dal processo per mafia a Giulio Andreotti, fu evidenziato dalla dissoluzione della Democrazia Cristianae del Partito Socialista Italiano, che fino all'inizio degli anni novanta erano rispettivamente il primo e il terzo partito politico italiano, motivando il conseguente ritiro dalla scena politica dei maggiori uomini politici di questi partiti e provocando l'ingresso in politica di Silvio Berlusconitramite la fondazione di Forza Italia.
(Wikipedia)


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