giovedì 8 dicembre 2016

PRIMA REPUBBLICA-SECONDA REPUBBLICA


L'espressione prima Repubblica si riferisce al sistema politico della Repubblica Italianavigente tra il 1948 e il 1994, in contrapposizione a quello della seconda Repubblica in cui avvenne un radicale mutamento partitico.

Il sistema politico della prima Repubblica fu così definito in senso spregiativo un «pluralismo polarizzato» dal politologo Giovanni Sartori[8], che gli attribuì le seguenti caratteristiche:
  • Presenza di più di cinque partiti rilevanti.
  • Presenza di partiti antisistema, ossia ideologicamente ostili alla stessa forma dello stato in cui operano, quali PCI e MSI.
  • Presenza di due opposizioni polari, mutuamente esclusive e con ideologie estremiste (appunto PCI e MSI).
  • Sistema imperniato sul centro, che è occupato dalla DC.
  • Tendenza centrifuga, poiché le opposizioni possono guadagnare consenso estremizzando le loro posizioni piuttosto che moderandole.
  • Opposizioni non responsabili, che propongono programmi irrealizzabili sapendo di non avere la possibilità di governare.
  • Centro scarsamente responsabile, che non mantiene le promesse del programma in quanto «obbligato» a governare.

Seconda Repubblica
Alle elezioni del marzo 1994 il cambio dello scenario politico italiano, accentuato dai risultati dell'inchiesta Mani pulite e dal processo per mafia a Giulio Andreotti, fu evidenziato dalla dissoluzione della Democrazia Cristianae del Partito Socialista Italiano, che fino all'inizio degli anni novanta erano rispettivamente il primo e il terzo partito politico italiano, motivando il conseguente ritiro dalla scena politica dei maggiori uomini politici di questi partiti e provocando l'ingresso in politica di Silvio Berlusconitramite la fondazione di Forza Italia.

(Wikipedia)

giovedì 10 novembre 2016

GIGGIONE

GIGIONE:nel linguaggio com., persona di scarso merito ma di grande presunzione e vanità, che cerca di ottenere ammirazione sfruttando con teatrali esibizioni qualità e risorse esteriori di facile successo(Treccani).

martedì 1 novembre 2016

IL CIAVARRO,LA CIAVARRA

Il capo ovino è detto ciavarro o ciavarra in dialetto abruzzese quando, ad un anno di età e oltre, non abbia ancora figliato o partorito.
ErPassarelli

domenica 30 ottobre 2016

POZZILLI E LA SUA STORIA




Buonasera dott. Passarelli, sono Lucia De Filippis,  originaria di Pozzilli, da qualche tempo sto seguendo un progetto per la realizzazione di una pubblicazione sulle tradizioni e la storia di Pozzilli,  parlando con alcuni concittadini mi è stato fatto il suo nome, ritengono che potrebbe dare un notevole contribuito fornendoci ulteriori informazioni sulla storia del nostro paese. Mi farebbe piacere parlarle e le sarei grata se volesse concedermi un po' del suo tempo. Se lo desidera può contattarmi tramite facebook, oppure scrivermi a luciadefilippis.na@gmail.com,  3346671665.  La ringrazio anticipatamente della disponibilità.
Saluti Lucia De Filippis

Domenica,30/10/2016
Cara Lucia,diamoci il tu.
Pozzilli e la sua storia sono da sempre una della mie passioni.
Ho raccolto materiale in proposito.
La maggior parte mi è stato fornito da Eugenio Dimeo,che tu conosci certamente.L'utilizzo di questo è problematico e bisogna chiederne l'autorizzazione all'autore.
Il resto del materiale è mio e te lo fornirò a condizione di semplice citazione.
Un personaggio autorevole che ti potrebbe fornire tanto è l'architetto Mario Valente di Venafro.Non so se lo conosci.
Fra un mese dovrei venire a Pozzilli per il referendum è potremo incontrarci.
Intanto potresti trovare qualcosa sul mio blog Passarelli.Pozzilli 2008.blogspit.it
Ti saluto cordialmente.
ErPassarelli

Buonasera Gildo, va benissimo per il tu.
Ho già avuto modo di leggere quanto pubblicato da Eugenio di Meo e a breve spero di poterlo rivedere per un intervista mirata perché, di fatto, la nostra pubblicazione/progetto, a parte pochi essenziali cenni storici sulla fondazione di Pozzilli, ha lo scopo di recuperare dettagli sulla storia popolare di Pozzilli e sulla tradizione locale, pertanto buona parte della pubblicazione terrà conto dei fatti, dei luoghi e dei racconti/ricordi che ci vengono forniti da persone che hanno vissuto a Pozzilli nel corso del '900. Non ho ritenuto opportuno scomodare Franco Valente, sebbene anche lui verrà citato per gli studi condotti su Pozzilli e dintorni, proprio perché l'intento non è quello di offrire una dissertazione di storia antica, bensì di storia popolare. Tutte le persone che parteciperanno verranno rigorosamente citate e ringraziate per la collaborazione. Mi farebbe davvero piacere poterti incontrare quando sarai a Pozzilli, magari se possibile di sabato visto che lavoro e risiedo in Campania.
Infine se per te va bene, ti invierò una mail con alcune domande su alcuni luoghi o tradizioni di Pozzilli, per sapere se anche tu concordi con le notizie raccolte.
Ti ringrazio della disponibilità
Buona serata
A presto
Lucia





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venerdì 28 ottobre 2016

BOUMEDIENNE COSÌ DISSE NEL 1974

Nel 1974 Boumedienne, cioè l’uomo che tre anni dopo l’indipendenza dell’Algeria aveva spodestato Ben Bella, parlò dinanzi all’assemblea delle Nazioni Unite e senza tanti complimenti disse:
«Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l’emisfero sud per irrompere nell’emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo, e lo conquisteranno popolandolo coi loro figli.
Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria
».
in Oriana Fallaci, La forza della ragione, Rizzoli 2004, p. 56-57

lunedì 24 ottobre 2016

ANTRASATTA,'NTRASATTA

ANTRASATTA,'NTRASATTA
In lingua-dialetto napoletano vuol dire all'improvviso e deriva dal latino classico <> e cioè dentro i fatti.

ErPassarelli 25.10.2016

mercoledì 12 ottobre 2016

LA NOCE A TRE CAGLI

Una noce  a tre cagli è una noce trilobata,è rara e perciò porta fortuna a chi la trova.
Ieri sono andato  al supermercato Eurospin e ,passando davanti alle noci in vendita sul bancone ho notato da lontano una noce,neppure tanto grande,a tre cagli e cioè trilobata.
Ho pensato lì per lì di prenderla e metterla in tasca per portarla a casa ma poi ho sospettato che la video sorveglianza mi avrebbe beccato a fare questo furterello.Perciò,non volendoci rinunciare,ho comprato  insieme un chilo di  noci.
Tornato a casa,ho,isolato la nocella dal mucchio e l'ho messa da perte per donarla come portafortuna a mia figlia Adele..
ErPassarelli 12.10.2016 

domenica 10 luglio 2016

PERSONAGGI FAMOSI NATI A POZZILLI

Mons.Don Egidio Delcorpo



Nato a Pozzilli (IS) il 21 Marzo 1906 è morto in Roma il 21 Aprile 1980. Compì gli studi elementari in Pozzilli, entrato nel Seminario Vescovile di Venafro, frequentò i cinque anni del Ginnasio. Presso i gesuiti, a Napoli, frequentò il Liceo ed i quattro anni di Teologia.
Titoli:
- Laureato in Teologia, presso la Facoltà di Posillipo.
- Laureato in Diritto Canonico e civile, presso la facoltà S. Apollinare in Roma.
- Avvocato Rotale.
- Cameriere segreto di S. Santità nel 1940.
- Prelato Domestico di S. Santità nel 1968.
Attività:
Cancelliere della Curia Vescovile di Venafro; insegnante di Lettere nel Seminario Vescovile di Venafro. Fonda la GIAC a Venafro nel 1931. Assistente Diocesano della Gioventù Maschile di A.C. Notaio della S. R. Rota. Dal 1939 al 1955 Sostituto Difensore del vincolo, con funzioni di sottopromotore di Giustizia nella S. R. Rota. Nel 1955 S. Santità lo nomina Difensore del Vincolo Titolare nella S. R. Rota. Vicedirettore  e Docente di Giurisprudenza nello studio Rotale dal 1945 al 1968. Nel 1968 va in pensione, lasciando la S. R. Rota. Dal 1969 alla sua morte, esercita in Roma, la libera professione giuridica.
  
 www.parrocchie.it/pozzilli/santacaterina/pagine/egidio_del_corpo.htm‎T



Nicandro Franchitti

 ^^^
 Nicandro Franchitti di Pozzilli (Isernia), deceduto nel 1982 all'età di 82 anni, è tra i "Giusti" della Terra per aver contribuito a salvare dai nazisti, a rischio della propria vita, decine di ebrei residenti a Roma nel corso dell'ultimo conflitto mondiale. A stabilirlo è stata la Commissione per la designazione dei Giusti dell'Organismo Internazionale "The Olocaust Martyrs and Heroes Remembrance Authority - Yad Vashem" di Gerusalemme. La direttrice Irena Steinfeldt ne ha dato 
comunicazione ufficiale al figlio dello scomparso, Mario Franchitti, scrivendo testualmente: "Abbiamo il piacere di annunciare che la commissione per la designazione dei Giusti ha deciso di conferire il titolo di " Giusto tra le Nazioni " al suo defunto Padre Nicandro Franchitti, per l'aiuto dato agli ebrei durante il periodo dell'Olocausto a rischio della sua vita. Una Medaglia ed un Certificato d'Onore saranno spediti all'Ambasciata Israeliana a Roma, che organizzerà una cerimonia in suo onore. In futuro il suo nome sarà aggiunto sul "Muro dell'Onore dei Giusti a Yad Vashem".


http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CC4QFjAA&url=http%3A%2F%2Fforchecaudine.com%2Fit%2Fnews.php%3Fc%3D18%26s%3D86%26a%3D2161&ei=tECCUpmgF9PN7Aa5goHACg&usg=AFQjCNFDdffwgRPuI8juPww26bEd1JIcQQ&sig2=k4FJWNCI7PeQ5Wpy4QbWOA

^^^ memoria
motivazione:.


Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 1943/1944 - Roma
Medaglia di bronzo al merito civilememoria
motivazione:





































Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della 
propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 


1943/1944 - Roma


Data del conferimento: 30/11/2012,

MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2013


TEODORO SALZILLO di Pozzilli



http://it.wikipedia.org/wiki/1904



Teodoro Salzillo (Pozzilli20 febbraio 1826 – Venafro20 giugno 1904) è stato un patriota italiano, intellettuale e legittimista delRegno delle Due Sicilie, capo di una folta formazione di cittadini e soldati sbandati dell'Esercito delle Due Sicilie, al comando della quale partecipò a numerosi fatti d'armi contro l'esercito piemontese, tra cui la battaglia del Macerone e la rivolta di Isernia.


















Affidato per gli studi ad uno zio prete, ne ricavò un'istruzione sufficiente a dare sfogo alla propria vena di scrittore, tanto che, come riportato nella sua opera "Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere 
(Teodoro Salzillo[3])
Nel 1863 lasciò Roma per Malta, dove pubblicò Roma e le menzogne parlamentari nelle camere de comuni di Londra e di Torino, per poi fare ritorno nella città capitolina. Nel 1870, ormai



  1. ^ Teodoro Salzillo (sotto il nome di Lucio Severo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13
  2. ^ Anonimo (Stefano Jadopi) Reazione d‘Isernia, Il Giudizio innanzi la Corte d‘Assise ed i ricorsi in Cassazione, in Storia d‘Isernia al cadere dei 







  3. Borboni nel 1860,p. 160

  4. ^ Lucio Severo (Teodoro Salzillo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13.








Alla memoria
motivazione:
Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale durante l'occupazione di Roma contribuì con coraggio e a rischio della propria incolumità alla salvezza di una famiglia ebrea, mettendo a disposizione i documenti di identificazione suoi e della propria moglie. Chiaro esempio di senso di abnegazione e encomiabile spirito di solidarietà umana. 1943/1944 - Roma

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MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2013


TEODORO SALZILLO di Pozzilli



http://it.wikipedia.org/wiki/1904



Teodoro Salzillo (Pozzilli20 febbraio 1826 – Venafro20 giugno 1904) è stato un patriota italiano, intellettuale e legittimista delRegno delle Due Sicilie, capo di una folta formazione di cittadini e soldati sbandati dell'Esercito delle Due Sicilie, al comando della quale partecipò a numerosi fatti d'armi contro l'esercito piemontese, tra cui la battaglia del Macerone e la rivolta di Isernia.











Affidato per gli studi ad uno zio prete, ne ricavò un'istruzione sufficiente a dare sfogo alla propria vena di scrittore, tanto che, come riportato nella sua opera "Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere 
(Teodoro Salzillo[3])
Nel 1863 lasciò Roma per Malta, dove pubblicò Roma e le menzogne parlamentari nelle camere de comuni di Londra e di Torino, per poi fare ritorno nella città capitolina. Nel 1870, ormai



  1. ^ Teodoro Salzillo (sotto il nome di Lucio Severo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13
  2. ^ Anonimo (Stefano Jadopi) Reazione d‘Isernia, Il Giudizio innanzi la Corte d‘Assise ed i ricorsi in



  3. Borboni nel 1860,p. 160
  4. ^ Lucio Severo (Teodoro Salzillo) (1865) Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all‘ultimo assedio del 1860-61, p. 13.






www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=323266