Lettera ad Eduardo Berardi di Pozzilli
Salve geometra,
avevo mandato questa mail tempo fa ma ad un indirizzo di posta elettronica sbagliato.
comunque ho dato uno sguardo a quello che mi ha inoltrato via mail e mi sono documentato un po' sulla zona di interesse reperendo cartografia geologica e altra carte tematiche del posto.
da quello che ho potuto appurare dai dati ricavati in giro, tale zona fa parte della catena delle Mainarde ed è costituita principalmente da calcari -calciruditi con presenza di numerosi fossili e ben stratificati.
Le Fosse quindi non derivano sicuramente da crateri vulcanici, dato che in tutta l'area intorno, dalla cartografia geologica d'Italia foglio ISERNIA, non si evince nessuna presenza d materiali vulcanici in posto che possano far pensare ad una natura di tipo vulcanica di tali Fosse.
Sicuramente, date le caratteristiche litologiche di tale catena montuosa, si tratta di fenomeni CARSICI dovuti all'azione erosiva dell'acqua che scioglie il calcare in bicarbonato e CO2 creando lunghe e ampie caverne, grotte e fessure in tali massicci.
tutto ciò è anche accentuato dalla presenza di numerose faglie dovute da una spinta tettonica dell'area, riportate in cartografia geologica, che fungono da via preferenziale per le acque e superficiali e profonde.
Sicuramente il fatto che ci siano queste fessure, lungo la strada che abbiamo percorso insieme, è dovuto a tali fenomeni prima descritti, e sicuramente tali fessure sono in continuità con condotti carsici all'interno del massiccio carbonatico che fungono a loro volta come via preferenziale per la circolazione sotterranea delle acque dell'acquifero che alimenta la falda basale della piana venafrana. L'idea di individuare tutta quest'area come un area da tutelare è un ottima idea, in quanto tutelando l'area si va a tutelare anche la importantissima risorsa acqua, molto abbondante in tale zona, da possibili inquinanti che possono alterare le proprietà organolettiche di tali acque usate per il consumo umano.
Lo sfruttamento turistico dell'area, potrebbe essere anche quella un'ottima idea ma senza alterare i luoghi, casomai provvedendo ad esempio alla sistemazione della sentieristica, alla creazione di stazioni di birdwatching, realizzazione di sentieri percorribili da disabili, creazione di sentieri per l'ippotrekking e tante altre cose.
Per quanto riguarda la video ispezione delle cavità io penso che non ne valga la pena in quanto tale ispezione è possibile farla solo per un tratto che non è significativo ai fini esplorativi, date le anguste e strette aperture delle fessure che insistono lungo la strada, inoltre tali prove hanno un costo e quindi bisogna organizzare e prevedere un eventuale spesa per tali attività.
detto ciò possiamo approfondire l'aspetto più turistico dell'area ipotizzando eventuali progetti di sistemazione della stessa ragionando sempre in un ottica di concertazione con gli enti preposti.
spero di essere stato chiaro ed esaustivo su quanto detto
saluti
STUDIO DI GEOLOGIA
dott. geol. Filippo Masullo
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