Sabato,31 gennaio 2015
POZZILLI – Bella mattinata, densa di significati socio/umanitari, quella svoltasi nella palestra scolastica delle scuole dell’obbligo di Pozzilli, gremita di alunni elementari e medi, docenti e genitori, per la consegna di premi, medaglie, diplomi e gadget nell’ambito del concorso pittorico promosso dall’Aifo di Venafro e Pozzilli per sensibilizzare i minori su un problema di massima attualità : debellare la lebbra del mondo, che purtroppo continua a mietere vittime nei Paesi sottosviluppati. Ne è venuta fuori una iniziativa quanto mai interessante, arricchita soprattutto dall’entusiasmo e dagli ottimi disegni degli alunni, tanto che la commissione esaminatrice dell’Aifo si è trovata in difficoltà nel dover stilare una graduatoria di merito.
POZZILLI – Bella mattinata, densa di significati socio/umanitari, quella svoltasi nella palestra scolastica delle scuole dell’obbligo di Pozzilli, gremita di alunni elementari e medi, docenti e genitori, per la consegna di premi, medaglie, diplomi e gadget nell’ambito del concorso pittorico promosso dall’Aifo di Venafro e Pozzilli per sensibilizzare i minori su un problema di massima attualità : debellare la lebbra del mondo, che purtroppo continua a mietere vittime nei Paesi sottosviluppati. Ne è venuta fuori una iniziativa quanto mai interessante, arricchita soprattutto dall’entusiasmo e dagli ottimi disegni degli alunni, tanto che la commissione esaminatrice dell’Aifo si è trovata in difficoltà nel dover stilare una graduatoria di merito.
“Siete stati tutti bravissimi -ha dichiarato l’ins. Gilda Passarelli Trione, presidente ed animatrice dell’Aifo di Venafro e Pozzilli, rivolta agli scolari- e a tutti va il nostro grazie per la partecipazione e l’impegno. Assieme riusciremo a debellare la lebbra nel mondo, autentico flagello ancora per molti”. Quindi i premi ai ragazzi, la consegna di medaglie e diplomi, nonché la distribuzione a tutti di cadget dell’Aifo, che gli scolari hanno accolto con ampi sorrisi. Una mattinata utile per i tanti significati che comportava, con l’augurio che possa servire a debellare finalmente il flagello della lebbra tra i Paesi del Terzo Mondo.

