mercoledì 29 maggio 2013

VOLONTARIATO IN ROMANIA


La Romania è entrata ufficialmente a far parte dell'Unione Europea il 1° gennaio 2007. E' un paese unico, che sta facendo un grande sforzo per correre dietro al miraggio occidentale e liberarsi lentamente dagli strascichi del regime di Ceausescu. Tuttavia, la trasformazione non è certo semplice e gran parte del paese è ancora esclusa dagli iniziali benefici dello sviluppo.
Se sei interessato a realizzare un'esperienza divolontariato all'estero, se stai progettando il tuo gap year, il tuo anno sabbatico, la tua aspettativa, un periodo di pausa dal lavoro o dallo studio, se hai almeno un mese di tempo per stare con noi,i nostri progetti sono aperti a tutte le persone dai 16 anni in su.

giovedì 9 maggio 2013

DAI PIEDI DI ARGILLA AI PIEDI DI ACCIAIO:GIUSTIZIA E' FATTA

Piedi d’Acciaio, il libro verità di Aldo Patriciello

14 maggio 2013 CAMPOBASSO - Lo aveva promesso l’anno scorso a seguito dell’assoluzione con formula piena e definitiva in secondo grado di giudizio, anticipando anche il titolo: ‘Piedi d’Acciaio’. L’On. Aldo Patriciello lo ha scritto e presentato sul serio, nei giorni scorsi all’Hotel San Giorgio di Campobasso, il suo libro sulla vicenda giudiziaria denominata Piedi d’Argilla che per nove anni lo ha tenuto inchiodato ai tribunali molisani senza mai stancarsi di urlare la sua innocenza e la serietà ed onestà delle aziende di famiglia coinvolte nell’inchiesta e poi nei processi.

L’europarlamentare Aldo Patriciello
L’intera vicenda ruota intorno ai lavori di costruzione della Variante di Venafro e Patriciello ne riscrive la verità, dal quel 2 dicembre 2004 quando venne raggiunto da un avviso di garanzia e dal 4 dicembre dello stesso anno quando si dimise dalle cariche di vicepresidente della Giunta regionale, da assessore e dal partito, l’Udc, che lo voleva Sottosegretario del Governo Berlusconi. “Una legittima aspettativa di chiunque fa politica – ha affermato Patriciello riferendosi alla nomina da sottosegretario – ma che come dimostrano le informative dei Carabinieri era una nomina che non doveva arrivare prima che la vicenda Piedi d’Argilla sfociasse e diventasse quel castello di accuse che è diventato”. L’onorevole molisano ripercorre i momenti più difficili, anche quelli dal punto di vista umano, e i punti chiave del procedimento che poi hanno portato ad una svolta nei processi. Non tralascia niente l’eurodeputato nemmeno l’amarezza provata per persone che ora non ci sono più ma che hanno sofferto tanto a seguito delle denunce; il dispiacere per le aziende di famiglia coinvolte, la Precal e la MC Group, che così come dichiarato “a seguito delle inchieste sono finite in un vortice irreversibile che le ha decapitate, aziende in cui lavoravano circa 500 persone, che hanno sempre lavorato onestamente ma per le quali, anche dopo aver dimostrato l’onestà e la qualità del prodotto che veniva contestato e con cui venivano costruiti i piloni della Variante, non è possibile risalire la china e quindi salvarle. Piedi d’Acciaio però non vuole essere un libro di denuncia – afferma Patriciello nel corso della conferenza stampa di Campobasso – o attaccare qualcuno, bensì vuole stimolare una ulteriore riflessione soprattutto per voi – riferendosi ai giornalisti – chiamati a rappresentare l’opinione pubblica sui fatti avvenuti, sul modo in cui vengono riportati e sul sistema giustizia”. Il libro apre proprio con degli articoli giornalistici, pubblicati a livello nazionale che riportavano uno spaccato sulla vita politica dell’europarlamentare e che a suo dire offendevano l’intera Regione. Ma l’azione di Patriciello nello scrivere questo libro ha anche un altro fine: quello di porre un interrogativo sulla giustizia italiana. “La giustizia ha funzionato e funziona nel nostro Paese – ha affermato – e lo dico non perché ho avuto le assoluzioni che rivendicavo, bensì perché sono convinto che la magistratura ha saputo valutare con attenzione la storia così come si era verificata e, nonostante il clamore creatosi intorno a questa vicenda che ha enfatizzato numerose calunnie su di me e sulla mia famiglia, assumendosi la grande responsabilità di ricercare la verità contro tutto il castello accusatorio creato ad hoc”. Per Patriciello quindi la giustizia funziona e con questo lavoro sottolinea quanto invece ci sia bisogno di “garantire un filtro sull’attività investigativa da parte degli organi di polizia giudiziaria, – ha infine affermato – per ridare al sistema giustizia la soluzione a tante situazioni di scontro tra i vari poteri”


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venerdì 3 maggio 2013

ANGELO CUSTODE

Angelo piccolino
Che sei mio custode
Illuminami e custodiscimi
Reggi e governa me
Che ti fui affidato
Sin dalla nascita
Amen

Erme Pozzilli