lunedì 23 luglio 2012

POZZILLI -LA CHIESA NUOVA

La sua costruzione, in stile  barocco pugliese, fu iniziata nella metà del 1600.
Fu consacrata nel 1708.(1)
 Il  primo Arciprete ebbe conferito il titolo di Abate da Mons. Ignazio Giacinto Cordella, vescovo di Venafro dal 1636 al 1666.(2)
Vi sono quattro altarini laterali dedicati a: S. Antonio, Cuore di Maria, S. Anna, Cuore di Gesù.
La pala principale di  fattura pregevole ma anonima, fissata internamente sulla parete dietro l'altare principale, riproduce l'immagine della Vergine Santa con in braccio il Bambino Gesù che pone l'anello al dito di Santa Caterina, per farla sua sposa. Interessanti i marmi dell'altare maggiore donati da Sua Eccellenza Mons. Stabile, Vescovo di Venafro. . Anche il Battistero, posto a sinistra dell'entrata principale, merita particolare attenzione per la varietà e la composizione dei marmi
La chiesa subì gravi danni  per il terremoto del 13 gennaio 1915 e venne riaperta al culto il 26 luglio 1924 quando era arciprete Attilio Passarelli che vi contribuì "fere ex toto"(come riportato su lastra di marmo fissata sulla parete interna a destra entrando dal portale principale).
 Altro terremoto il 7 maggio 1984 la rendeva inagibile ; venne riaperta al culto nel maggio del 1986 dopo importanti opere di stabilizzazione per l'interessamento attivo del parroco mons.Gaetano Mencaroni. 
Nell'archivio vengono conservati documenti risalenti al 1624. 
Sant' Anna  è la protettrice di Pozzilli mentre santa Caterina v.m. ne è la patrona.




(1)-Parrocchia Santa Caterina V. e M. - Parrocchie.it

(2)-La Peste del 1656 a Venafro | Franco Valente

www.francovalente.it/index.php/2011/.../la-peste-del-1656-a-venafro..

domenica 8 luglio 2012

TOPONOMASTICA DI POZZILLI E DINTORNI


Piazza Guglielmo Pepe

E' una piazza storica ove si affaccia la chiesa madre di pozzilli dedicata a Santa Caterina V.M.(detta anche del Sinai) costruita nel XV° secolo e consacrata nel 1708.
E' una delle principali--se non la principale--piazze di Pozzilli che popolarmente è chiamata la teglia,per la presenza maestosa ed antica di un tiglio abbattuto negli anni 50 in quanto pericolante.Vi si svolge la festa in onore di Sannt'Anna che è la protettrice(vedi terremoto  di Sant'Anna 1805).(1)

Guglielmo Pepe (Squillace, 13 febbraio 1783Torino, 8 agosto 1855)
Patriota e Generale venne definito dal De Sanctis ”Padre della Rivoluzione italiana”;
Entrato nell'esercito, in giovane età nella Scuola Militare Nunziatella, nel 1799 accorse a Napoli a difesa della Repubblica Partenopea. Subendo la sconfitta contro le truppe borboniche del cardinal Ruffo, venne catturato ed esiliato in Francia dove entrò nell'esercito di Napoleone distinguendosi in molte battaglie, sia al servizio di Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, che di Gioacchino Murat. Prese parte alla rivoluzione napoletana del 1820, e fu sconfitto nella battaglia del Colle di Lesta tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli dagli austriaci  in quella che è ricordata come la prima battaglia del Risorgimento (7 marzo 1821); ripiegando verso le gole di Antrodoco(Rieti) fu inseguito dagli austriaci che si portavano così verso L'Aquila. Poi comandò il corpo spedito da Ferdinando II contro gli austriaci nel 1848, impegnandosi nella difesa di Venezia affidatagli da Daniele Manin nel 1848 e 1849. Nuovamente sconfitto ed esiliato emigrò a Parigi quindi rientrò in Italia passando i suoi ultimi giorni a Torino. Fu una delle più nobili figure del Risorgimento italiano, celebre anche perché non solo si impegnò nei movimenti repubblicani, ma anche scrisse numerosi libri per raccontare gli eventi ed esortare ad una lotta per l'Italia.(2)

(1) http://www.inforconsult.it/terremoto_del_1805.htm
(2) http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Pepe